Come semplice cittadino della provincia di Treviso desidero esprimere la mia solidarietà al Sindaco di Treviso, Mario Conte, per le pesanti offese ricevute attraverso i video diffusi anche da una struttura detentiva cittadina.
Non si tratta di una questione politica. Si tratta di rispetto. In una democrazia ognuno ha il diritto di criticare amministratori e istituzioni, ma gli insulti e la mancanza di rispetto non dovrebbero mai essere considerati normali.
Quello che mi ha colpito maggiormente è che questi episodi arrivino da giovani che stanno scontando, o dovrebbero scontare, una pena e che dovrebbero essere impegnati in un percorso di recupero e di crescita personale. Il carcere deve certamente offrire una possibilità di riscatto, ma il reinserimento nella società non può prescindere dall'assunzione di responsabilità per gli errori commessi.
Da cittadino credo che una vera rieducazione si misuri soprattutto nella capacità di comprendere il male fatto agli altri, nel rispetto delle regole e delle istituzioni e nella volontà sincera di cambiare strada.
Per questo auspico che quanto accaduto porti a una riflessione seria sul ruolo educativo della pena. La società deve saper offrire una seconda possibilità, ma chi la riceve deve dimostrare di meritarla con comportamenti concreti.
Solidarietà al sindaco Mario Conte e a tutte le persone che credono ancora nel rispetto reciproco e nella responsabilità personale. (Carlo Silvano)
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