Quando la Parola cresce: dagli Atti degli Apostoli alla missione della Chiesa oggi di Carlo Silvano Ho conosciuto il professor Settimio Cipriani tra gli anni Ottanta e Novanta, quando frequentavo la FUCI, la Federazione universitaria cattolica italiana di Napoli. Quell’incontro è rimasto nella mia memoria non soltanto per la sua autorevolezza di sacerdote e di docente presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale «San Tommaso d'Aquino» di Napoli, ma anche per la passione con cui affrontava lo studio della Sacra Scrittura e cercava di trasmetterne la ricchezza. Durante gli anni Novanta ebbi anche l’opportunità, per me particolarmente significativa, di catalogare la sua biblioteca personale nella sua abitazione di Pratovecchio, in provincia di Arezzo. Trovarmi davanti a quei libri significò, in qualche modo, entrare nel mondo intellettuale di un sacerdote che aveva dedicato la propria vita alla conoscenza della Parola di Dio e al suo annuncio. Rileggendo oggi il...
Il monte Grappa e il padre: due ferite che imparano a tacere Leggere Sul Grappa dopo la vittoria di Paolo Malaguti significa entrare in un paesaggio che non è soltanto geografico, ma umano. Il monte Grappa è il grande protagonista silenzioso del romanzo: prima montagna familiare, conosciuta e vissuta dalle popolazioni locali; poi teatro di combattimenti sanguinosi durante la Prima guerra mondiale; infine luogo devastato, disseminato di trincee, residuati bellici e cadaveri, dal quale i sopravvissuti devono cercare di ricominciare. Il romanzo, pubblicato originariamente nel 2009 e riproposto da Einaudi nel 2024, segue la formazione di un ragazzo che, ancora adolescente, sale sul Grappa per recuperare materiali da rivendere e contribuire così alla sopravvivenza della famiglia. Ma il Grappa di Malaguti non è semplicemente il luogo nel quale è passata la guerra. È quasi un personaggio. Una presenza che osserva, custodisce e, attraverso le proprie ferite, racconta ciò che...