Misericordia e verità nel ministero petrino: una riflessione pastorale sulla disciplina eucaristica alla luce del magistero recente Negli ultimi giorni la stampa italiana ha riportato alcune parole attribuite a papa Francesco in un’intervista rilasciata dal suo infermiere personale. Secondo il racconto, quando l’infermiere avrebbe confidato di essere divorziato, il Papa avrebbe risposto: «che problema c’è?» e si sarebbe anche interessato al fatto che i sacerdoti gli permettessero o meno di ricevere la Comunione. Al di là del contesto informale in cui queste parole sarebbero state pronunciate, l’episodio solleva una questione teologica significativa. Esso riguarda infatti l’accesso all’Eucaristia da parte dei fedeli divorziati che vivono in una nuova unione e, più in generale, il rapporto tra misericordia pastorale e verità sacramentale. Il punto di partenza di ogni riflessione cattolica sul matrimonio non è una disciplina ecclesiastica, ma l’insegnamento stesso di Cri...
Gli apostoli non avevano nulla da guadagnare e tutto da perdere Ieri pomeriggio – sabato 18 aprile – ho avuto la possibilità di partecipare, presso un’abitazione privata a Ponzano Veneto, ad una catechesi dedicata alla risurrezione di Gesù Cristo. È stato un incontro semplice, vissuto nella quiete di una casa e nella fraternità della preghiera, ma capace di suscitare riflessioni profonde. Tornando a casa continuavo a pensare a una domanda che è anche il cuore della fede cristiana: che cosa sarebbe accaduto se Gesù non fosse realmente risorto? Se la risurrezione fosse stata soltanto una suggestione o un racconto costruito dopo la morte del Maestro, è molto probabile che il piccolo gruppo dei discepoli si sarebbe disperso. La crocifissione di Gesù era stata una tragedia per loro. Avevano visto il loro Maestro arrestato, umiliato e condannato alla morte più infamante. Durante la Passione molti di loro avevano avuto paura, tanto che i Vangeli raccontano che si nascosero...