Gesù Cristo è risorto davvero? Il Vangelo, la storia e le ragioni di una fede che non nasce da una leggenda di Carlo Silvano La risurrezione di Gesù Cristo è il centro della fede cristiana e, nello stesso tempo, uno dei problemi più affascinanti per la ricerca storica. Se Cristo non fosse risorto, il cristianesimo sarebbe difficilmente spiegabile nella forma in cui comparve nel I secolo. Lo stesso san Paolo, scrivendo pochi decenni dopo la crocifissione, formulò con estrema chiarezza il problema: «Se Cristo non è risorto, vana è la vostra fede» (1Cor 15,14). Naturalmente, la storia non può dimostrare la risurrezione come si dimostra un fenomeno ripetibile in laboratorio. Può, però, esaminare le fonti, la loro antichità, la testimonianza dei protagonisti e le ipotesi alternative. Ed è proprio su questo terreno che le spiegazioni basate su allucinazioni, complotti o leggende mostrano notevoli difficoltà. Le ipotesi alternative meritano, quindi, di essere considerate seriame...
Quando tutto sembra impossibile 1 di Carlo Silvano «È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli». Sono parole che, nel Vangelo di Matteo, arrivano dopo l’incontro con il giovane ricco. I discepoli rimangono turbati e domandano: «Chi dunque può essere salvato?». Gesù li guarda e risponde: «Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile» (Mt 19,23-30). È forse questa la frase che più di ogni altra merita di essere custodita quando la vita sembra restringersi davanti a noi come una strada senza uscita: a Dio tutto è possibile . Gesù non sta dicendo che ogni desiderio umano sarà necessariamente esaudito, né promette una vita senza fatiche, delusioni o rinunce. Sta dicendo qualcosa di più profondo: ciò che l’uomo, lasciato alle sole proprie forze, considera impossibile, non è necessariamente impossibile a Dio. Il Signore può aprire una strada là dove noi vediamo soltanto un muro; può far nascere una speranza...