Gli apostoli non avevano nulla da guadagnare e tutto da perdere Ieri pomeriggio – sabato 18 aprile – ho avuto la possibilità di partecipare, presso un’abitazione privata a Ponzano Veneto, ad una catechesi dedicata alla risurrezione di Gesù Cristo. È stato un incontro semplice, vissuto nella quiete di una casa e nella fraternità della preghiera, ma capace di suscitare riflessioni profonde. Tornando a casa continuavo a pensare a una domanda che è anche il cuore della fede cristiana: che cosa sarebbe accaduto se Gesù non fosse realmente risorto? Se la risurrezione fosse stata soltanto una suggestione o un racconto costruito dopo la morte del Maestro, è molto probabile che il piccolo gruppo dei discepoli si sarebbe disperso. La crocifissione di Gesù era stata una tragedia per loro. Avevano visto il loro Maestro arrestato, umiliato e condannato alla morte più infamante. Durante la Passione molti di loro avevano avuto paura, tanto che i Vangeli raccontano che si nascosero...
La responsabilità dell’intercessione: pregare e sacrificarsi per gli altri di Carlo Silvano Alla radice della spiritualità della “Dieci”, l’esperienza ecclesiale promossa dal sacerdote vicentino Didimo Mantiero, vi è un’intuizione tanto semplice quanto radicale: la salvezza delle persone non è un fatto puramente individuale, ma è misteriosamente legata alla preghiera e all’offerta degli altri. Nel volume Il compito di Abramo questa convinzione viene collegata esplicitamente al messaggio di Fatima, dove la Vergine Maria, apparendo nel 1917 ai tre pastorelli Lucia dos Santos, Francisco Marto e Jacinta Marto, affermò che molte anime si perdono perché non c’è chi preghi e si sacrifichi per loro. Questa affermazione, citata anche a pagina 82 del libro, ha profondamente segnato la visione spirituale di don Didimo e ha dato forma al carisma della “Dieci”. Il riferimento biblico che sorregge questa intuizione è l’episodio della intercessione di Abramo per Sodoma. Il pa...