L’inganno che seduce: riconoscere il nemico per scegliere la vita Negli Esercizi spirituali sant’Ignazio di Loyola descrive il dinamismo della tentazione con l’acutezza di chi ha combattuto a lungo nel proprio cuore. Il nemico dell’uomo – scrive – si comporta come un comandante che osserva la fortezza prima di attaccare: studia le crepe, misura le abitudini, individua le lacune affettive, le ferite non curate, i desideri disordinati. Non colpisce a caso, ma dove l’anima è più esposta. E qui avviene il secondo passaggio, il più sottile: non propone il male come male, ma lo traveste da bene. Fa apparire come libertà ciò che è dipendenza, come autenticità ciò che è chiusura in sé, come riposo ciò che è fuga dalla verità. È l’antica logica del “frutto desiderabile” che attraversa la storia dell’uomo. La tentazione non spaventa, seduce. Una delle sue vittorie più grandi, oggi particolarmente evidente, è far credere che non esista. Se il male personale diventa solo un simbolo ...
“ Ritrovare la Via stretta”: la testimonianza di Luisa, moglie e madre, alla luce della Messa in vetus ordo C’è un momento, nella vita di molte famiglie cristiane, in cui le parole non bastano più. In cui il linguaggio della fede appare impoverito, le proposte educative indebolite, e il desiderio di verità entra in tensione con una prassi che sembra aver smarrito il suo centro. È spesso in questi passaggi che nasce una ricerca più radicale, non ideologica ma vitale: la ricerca di Dio così come si è rivelato, senza sconti né scorciatoie. La testimonianza di Luisa, moglie e madre di sei figli, si colloca precisamente in questo spazio di domanda e di grazia. Il suo cammino verso la Messa in vetus ordo non nasce da una nostalgia estetica, ma da una sete profonda di coerenza, di educazione autenticamente cristiana e di fedeltà al Vangelo. Signora Luisa, che cosa l’ha spinta ad avvicinarsi alla Messa in vetus ordo e in quale momento della sua vita è avvenuto questo incontr...