La trappola del silenzio e la forza della luce Negli Esercizi spirituali sant’Ignazio di Loyola descrive il nemico dell’anima con immagini sorprendentemente attuali: come un seduttore che vuole restare nascosto e come un falso capo militare che studia il punto più fragile della persona. La sua prima strategia non è il rumore, ma il silenzio che separa, l’isolamento interiore che impedisce di aprirsi. Per questo suggerisce pensieri che bloccano la confessione, che fanno rimandare l’incontro con un sacerdote o con una guida spirituale: “Non serve”, “Non cambierà nulla”, “È troppo tardi”. È la dinamica opposta al Vangelo. Nei Vangeli il male non è una metafora: Gesù lo affronta, lo smaschera, libera uomini e donne oppressi. Quando incontra chi è ferito dal peccato non lo lascia chiuso nella vergogna, ma lo riporta alla luce della relazione. Il demonio divide e nasconde; Cristo raduna e perdona. L’uno spinge a chiudersi, l’altro a confessare: non solo i peccati, ma la propria sete...
Una famiglia inginocchiata davanti al Mistero. Anna e Simone: il vetus ordo come via concreta di conversione e di educazione alla fede ( a cura di Carlo Silvano ) In un tempo in cui la vita familiare sembra spesso travolta dalla fretta, dalla frammentazione e da un diffuso smarrimento educativo, la testimonianza di Anna (insegnante) e Simone (artigiano), sposi quarantenni della diocesi di Vicenza e genitori di quattro figli, offre uno sguardo controcorrente e profondamente radicato nella Tradizione della Chiesa. La loro esperienza con la Santa Messa in vetus ordo non si riduce a una preferenza liturgica o a una scelta estetica, ma si rivela come un cammino di conversione personale e coniugale, una scuola di umiltà e una forma concreta di pedagogia della fede per i figli. Nel silenzio del Canone, nell’inginocchiarsi durante la Consacrazione, nella preparazione alla Comunione e nella forza teologica del Prologo di san Giovanni, questa famiglia ha riscop...