Giovanni Paolo II e Francesco: continuità e differenze pastorali su omosessualità, unioni civili e famiglia Il dibattito ecclesiale degli ultimi decenni ha spesso messo a confronto il magistero di san Giovanni Paolo II e quello di papa Francesco riguardo all’omosessualità, alle unioni civili e alla famiglia. Una lettura dei documenti ufficiali mostra una sostanziale continuità sul piano dottrinale, mentre emergono differenze significative nell’accento pastorale, nel linguaggio e nelle priorità di governo ecclesiale. La dottrina cattolica sulla sessualità e sul matrimonio si fonda sulla Sacra Scrittura, in particolare sul richiamo evangelico al progetto originario della creazione: «l’uomo lascerà suo padre e sua madre e i due saranno una sola carne» (Mt 19,4-6; Mc 10,6-9). Il matrimonio è così inteso come unione stabile tra uomo e donna aperta alla vita. Anche l’apostolo Paolo richiama una visione della morale sessuale coerente con la tradizione cristiana (Rm...
Davanti alla Croce dimenticata Quando contempliamo Gesù crocifisso, siamo portati spontaneamente a fissare lo sguardo sulle ferite del suo corpo, sul sangue versato, sulla corona di spine, sui chiodi che trapassano le sue mani e i suoi piedi. Eppure i Vangeli ci invitano a osservare anche un altro aspetto della Passione: l’atteggiamento di coloro che stavano attorno alla Croce. Mentre il Figlio di Dio offriva se stesso per la salvezza del mondo, non era circondato soltanto da dolore e compassione. Attorno a Lui risuonavano parole di scherno, di derisione e di disprezzo. I passanti lo insultavano scuotendo il capo (Mt 27,39). I capi del popolo lo deridevano dicendo: «Ha salvato altri e non può salvare se stesso!» (Mt 27,42). I soldati lo schernivano e lo provocavano (Lc 23,36-37). Persino uno dei malfattori crocifissi accanto a Lui lo insultava (Lc 23,39). È una scena che colpisce profondamente. Gesù sta compiendo l’atto supremo dell’amore. Sta offrendo liberament...