“ Introibo ad altare Dei”: la gioia della giovinezza ritrovata davanti all’altare di Carlo Silvano Nei giorni trascorsi partecipando alla Santa Messa secondo il Vetus Ordo , ho vissuto un’esperienza spirituale che mi ha profondamente interrogato e, nello stesso tempo, consolato. A ll’inizio della liturgia ho ascoltato la preghiera del Salmo: «Introibo ad altare Dei: ad Deum qui laetificat juventutem meam» («Salirò all’altare di Dio, a Dio che allieta la mia giovinezza») (Sal 42,4). Queste parole, che all’inizio mi sembravano soltanto una formula antica, hanno lentamente acquistato un significato sempre più vivo. La circostanza nella quale venivano celebrate queste Messe contribuiva in modo singolare alla meditazione. La cappella era un vecchio granaio adattato con semplicità al culto divino. Non vi erano decorazioni sontuose né ricercatezze architettoniche; tutto parlava di essenzialità. Durante la celebrazione si udivano distintamente il canto delle galline, i muggiti dei v...
Il canto che eleva l’anima a Dio In ogni epoca della storia della Chiesa, la liturgia ha trovato nella musica sacra una delle sue espressioni più alte. Non come semplice accompagnamento della preghiera, ma come autentico strumento di elevazione spirituale, capace di condurre l’anima verso il mistero di Dio. La testimonianza di Walter Baldissera (residente nella diocesi di Treviso ) offre una riflessione semplice ma profonda su una dimensione essenziale della Messa in vetus ordo : il rapporto tra il canto sacro, il raccoglimento interiore e l’adorazione. La sua esperienza affonda le radici nell’infanzia. Tra il 1958 e il 1966, Walter è cresciuto all’interno di una struttura religiosa dove ha avuto la possibilità di servire la Santa Messa secondo il rito tradizionale della Chiesa. Furono anni importanti, non soltanto per l’apprendimento delle rubriche liturgiche, ma anche per la formazione spirituale ricevuta da religiosi che gli trasmisero il valore del canto gregoriano e il signif...