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«Venite ad me»: una luce di speranza per i fedeli legati alla Messa tradizionale

   «Venite ad me»: una luce di speranza per i fedeli legati alla Messa tradizionale di Carlo Silvano Il documento Venite ad me , pubblicato il 22 ottobre 2026 dal Dicastero per la Dottrina della Fede ( la foto in alto mostra l'edificio che ospita il Dicastero ), offre importanti spunti di riflessione anche ai fedeli cattolici che partecipano alla Santa Messa secondo il vetus ordo . Pur non affrontando direttamente la questione della liturgia tradizionale, il testo contiene affermazioni che ne possono valorizzare il patrimonio spirituale, teologico e culturale. Non mancano, tuttavia, alcuni aspetti che richiedono attenzione e prudenza nell’interpretazione. Un primo elemento significativo riguarda il riconoscimento del valore del silenzio, dei gesti e dei simboli nella celebrazione liturgica. Al n. 90, il documento ricorda che la liturgia non è una semplice successione di cerimonie, ma un’esperienza attraverso la quale il credente viene introdotto nel mistero di Cristo....
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Gli esami non finiscono mai: la vita sotto il giudizio degli altri

   Gli esami non finiscono mai: la vita sotto il giudizio degli altri Quando pensiamo agli esami, immaginiamo una scuola, un professore, una prova da superare. Ma se gli esami più difficili fossero quelli che ci accompagnano per tutta la vita? Quelli nei quali non conta ciò che siamo, ma ciò che gli altri pretendono che diventiamo? È questa la domanda, sorprendentemente attuale, che ci consegna Eduardo De Filippo con Gli esami non finiscono mai , la sua ultima commedia, portata per la prima volta in scena nel 1973. Il protagonista, Guglielmo Speranza, è un uomo comune. Il suo cognome sembra promettere fiducia nel futuro, ma la sua esistenza diventa un lungo percorso di prove, giudizi e delusioni. Da giovane deve dimostrare di essere degno di sposarsi. Da adulto viene giudicato per le proprie scelte, i propri affetti e il proprio comportamento. Persino quando crede di aver conquistato una certa libertà, scopre che qualcuno è sempre pronto a metterlo sott...

Iran, violentate prima di essere uccise: quando la religione diventa strumento di persecuzione

  Iran, violentate prima di essere uccise: quando la religione diventa strumento di persecuzione Esistono atrocità che sembrano superare ogni limite dell’immaginazione umana. Tra queste figurano le violenze sessuali compiute nei confronti di giovani donne detenute nelle carceri della Repubblica islamica dell’Iran, alcune delle quali sarebbero state violentate poco prima di essere giustiziate. Non si tratta semplicemente di racconti diffusi sui social, ma di testimonianze raccolte e analizzate da organizzazioni per i diritti umani e richiamate anche dalle Nazioni Unite. La vicenda riguarda soprattutto gli anni Ottanta, quando il regime instaurato dopo la rivoluzione del 1979 perseguitò migliaia di oppositori politici. Tra le vittime vi furono anche ragazze e giovani donne arrestate per le loro convinzioni politiche o per l’appartenenza a organizzazioni considerate nemiche della Repubblica islamica. Nel luglio 2024, un rapporto del Relatore speciale delle Nazioni Unite sulla sit...

Amare Dio e il prossimo: la misura autentica della grandezza umana

   Amare Dio e il prossimo: la misura autentica della grandezza umana di Carlo Silvano C’è una domanda che attraversa i secoli e che, ancora oggi, interpella ogni uomo, qualunque sia la sua storia, la sua cultura o il suo modo di cercare la verità: che cosa conta davvero nella vita? Qual è il principio capace di orientare le nostre scelte, dare un senso alle nostre giornate e impedire che l’esistenza si riduca alla ricerca del successo, del denaro e del potere? Nel Vangelo di Matteo (22,34-40), un dottore della Legge pone a Gesù una domanda apparentemente semplice: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?». Non gli chiede quale sia la norma più difficile da osservare, né quale precetto possa distinguere i giusti dagli ingiusti. Gli domanda quale sia il più grande. In fondo, cerca il cuore di tutto ciò che Dio ha insegnato all’uomo. La risposta di Gesù è limpida e, nello stesso tempo, straordinariamente impegnativa: amare Dio con tutto il cuore, con tutta l...

Maddalena Luison: una testimonianza che meritava di essere ascoltata

      Maddalena Luison: una testimonianza  che meritava di essere ascoltata Questa mattina, dopo la Santa Messa celebrata secondo il rito romano antico (vetus ordo) , ho avuto il piacere di scambiare qualche parola con Maddalena Luison, una giovane donna, che mi ha rilasciato una preziosa intervista pubblicata nel mio libro Inginocchiati davanti al mistero .  Sono particolarmente soddisfatto di aver raccolto e pubblicato la sua testimonianza per tanti motivi, ma qui di seguito ne elenco solo tre.  Il primo è che la sua esperienza personale può aiutare altri fedeli a comprendere quanto la fede sia una ricerca viva , capace di accompagnare le scelte quotidiane e di dare un significato più profondo alla propria esistenza.  Il secondo è che la sua intervista contribuisce a far conoscere il vetus ordo attraverso la voce di chi lo vive concretamente, mostrando come la liturgia, il silenzio, la preghiera e il senso del sacro possano favorire un rapport...

La cittadinanza comincia anche dalle parole

La cittadinanza comincia anche dalle parole   La vicenda di Cadoneghe (Padova), con la sospensione del giuramento di una cittadina marocchina che, secondo quanto riferito, non riusciva a comunicare in italiano né a leggere la formula prevista, ha suscitato reazioni diverse e, inevitabilmente, è entrata nel dibattito pubblico. Il rischio, tuttavia, è che una questione concreta venga trasformata nell’ennesima contrapposizione fra italiani e stranieri, perdendo di vista il significato più profondo della cittadinanza.  La normativa italiana richiede, per le procedure interessate, un’adeguata conoscenza della lingua italiana, normalmente attestata al livello B1 del Quadro comune europeo. Le stesse indicazioni delle Prefetture ricordano che tale requisito costituisce parte del percorso per ottenere la cittadinanza.  Non siamo dunque di fronte alla richiesta di conoscere una lingua per un semplice formalismo burocratico. Una lingua è molto più di uno strumento per pronunciare co...

Quando la Parola cresce: dagli Atti degli Apostoli alla missione della Chiesa oggi

   Quando la Parola cresce: dagli Atti degli Apostoli alla missione della Chiesa oggi di Carlo Silvano Ho conosciuto il professor Settimio Cipriani tra gli anni Ottanta e Novanta, quando frequentavo la FUCI, la Federazione universitaria cattolica italiana di Napoli. Quell’incontro è rimasto nella mia memoria non soltanto per la sua autorevolezza di sacerdote e di docente presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale «San Tommaso d'Aquino» di Napoli, ma anche per la passione con cui affrontava lo studio della Sacra Scrittura e cercava di trasmetterne la ricchezza. Durante gli anni Novanta ebbi anche l’opportunità, per me particolarmente significativa, di catalogare la sua biblioteca personale nella sua abitazione di Pratovecchio, in provincia di Arezzo. Trovarmi davanti a quei libri significò, in qualche modo, entrare nel mondo intellettuale di un sacerdote che aveva dedicato la propria vita alla conoscenza della Parola di Dio e al suo annuncio. Rileggendo oggi il...