Tra il grano e la zizzania: la pazienza di Dio, la responsabilità dell’uomo e il giudizio che verrà di Carlo Silvano La parabola del grano e della zizzania è una delle pagine evangeliche che meglio descrivono la condizione del cristiano nella storia. Gesù non presenta un mondo ideale nel quale il bene abbia ormai eliminato ogni forma di male, né promette ai suoi discepoli una società perfetta. Al contrario, li prepara a vivere in una realtà nella quale il buon grano e la zizzania crescono nello stesso campo fino al tempo della mietitura (Mt 13,24-30.36-43). È una parabola di straordinario realismo, che libera da ogni illusione e, nello stesso tempo, custodisce la speranza. Il primo elemento che colpisce è che il campo appartiene al padrone. Gesù spiega che il campo è il mondo (Mt 13,38). Nonostante la presenza del male, la storia continua a essere nelle mani di Dio. Questa certezza è fondamentale, perché spesso le cronache quotidiane sembrano racco...
Cristo, l’unica roccia: il discernimento della fede in un tempo di molte voci di Carlo Silvano « Ricordatevi dei vostri capi, i quali vi hanno annunziato la parola di Dio; considerando attentamente l’esito del loro tenore di vita, imitatene la fede. Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre! Non lasciatevi sviare da dottrine varie e peregrine » (Eb 13, 7-9a). Il brano della Lettera agli Ebrei consegna ai cristiani di ogni tempo un criterio essenziale per non smarrire la strada della fede: guardare ai testimoni che hanno annunciato il Vangelo con la loro vita, fissare lo sguardo su Gesù Cristo e custodirsi da quelle dottrine che, pur apparendo affascinanti, allontanano lentamente dalla verità. È un testo di sorprendente attualità, perché descrive una situazione che appartiene non solo alla Chiesa delle origini, ma anche al nostro tempo, nel quale le idee si moltiplicano, le opinioni si rincorrono e la verità sembra spesso ridotta a una preferenza personale....