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Il volto del Padre nel Figlio: il cuore del cristianesimo davanti all’islam

  Il volto del Padre nel Figlio:  il cuore del cristianesimo davanti all’islam Nel mio libro Il Dio di Gesù e il Dio dell’islam. Cristiani e musulmani di fronte alla verità ho cercato di affrontare il confronto tra cristianesimo e islam partendo dal suo nucleo più profondo: il volto di Dio rivelato in Gesù Cristo. Le parole rivolte da Gesù a Nicodèmo nel Vangelo di Giovanni rappresentano il cuore stesso della fede cristiana: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito» (Gv 3,16). In questo annuncio è racchiusa la differenza decisiva tra il cristianesimo e ogni altra concezione religiosa di Dio. Il Dio cristiano non resta distante, irraggiungibile o semplicemente onnipotente: entra nella storia, assume un volto umano e si lascia incontrare nella persona di Gesù Cristo. Ho scritto questo libro perché oggi, anche in Occidente, si tende spesso a parlare delle religioni come se fossero tutte equivalenti, quasi che le differenze riguardassero soltanto aspetti cultu...
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Custodire l’amore perché generi vita

   Custodire l’amore perché generi vita: il diritto alla famiglia come compito della società e vocazione della Chiesa ( di Carlo Silvano ) Nei documenti Gaudium et spes (52) e Familiaris consortio (81) viene tocca to uno dei nuclei più profondi dell’esperienza umana: il desiderio di amare ed essere amati in modo stabile, fecondo e responsabile. Quando il Concilio Vaticano II afferma che coloro che desiderano sposarsi e fondare una famiglia hanno diritto ad attendersi dalla società condizioni morali, educative, sociali ed economiche adeguate, non sta semplicemente avanzando una richiesta politica o rivendicando privilegi confessionali. Sta riconoscendo che il matrimonio e la famiglia appartengono alla verità stessa dell’uomo e costituiscono un bene fondamentale per tutta la comunità umana. La famiglia non nasce anzitutto da un contratto sociale, ma da una vocazione inscritta nel cuore dell’uomo. Già nelle prime pagine della Scrittura, Dio afferma: «Non è...

Insegnare ai figli a guardare il cielo

Insegnare ai figli a guardare il cielo: perché una piccola spiritualità familiare può cambiare la loro crescita ( di Carlo Silvano )   Molti genitori oggi desiderano dare il meglio ai propri figli. Li accompagnano a scuola, li aiutano nello sport, si preoccupano della loro salute, cercano di proteggerli dalle insidie del mondo moderno. Eppure, spesso, nella vita familiare manca uno spazio dedicato all’interiorità, al silenzio, alla dimensione spirituale. Non necessariamente per ostilità verso la fede, ma perché tanti adulti si sentono lontani dalla Chiesa, hanno avuto esperienze negative oppure semplicemente non hanno più ricevuto un’educazione religiosa viva e convincente.  Eppure, anche senza essere “perfetti credenti”, i genitori possono offrire ai figli qualcosa di prezioso: il senso del trascendente, il gusto della gratitudine, la capacità di interrogarsi sul significato della vita. La spiritualità cristiana, vissuta con semplicità e senza rigidità, può diven...

Quando la donna diventa proprietà: una domanda che il mio libro non elud

    Quando la donna diventa proprietà:  una domanda che il mio libro non elude La drammatica vicenda emersa a Trieste, che ha coinvolto una donna italiana vittima di violenze e umiliazioni da parte del compagno afghano in un contesto di radicalizzazione religiosa, mi ha profondamente colpito. Secondo quanto riportato dalle cronache, l’uomo avrebbe imposto alla famiglia pratiche religiose estreme, arrivando persino a giustificare abusi e violenze come conseguenza del fatto che la donna non pregasse Allah in modo ritenuto adeguato.  Di fronte a episodi come questo credo sia necessario interrogarsi con serietà sul rapporto tra fede, libertà e dignità della persona, senza cedere né alla polemica né alla rimozione del problema. Anche per questo ho scritto Il Dio di Gesù e il Dio dell’islam. Cristiani e musulmani di fronte alla verità . Il libro non affronta soltanto questioni teologiche, ma prova a riflettere anche sulle conseguenze culturali e antropologiche che diverse ...

La famiglia numerosa come scuola di umanità

La famiglia numerosa come scuola di umanità In una società sempre più segnata dall’individualismo, dalla solitudine relazionale e da un diffuso ripiegamento su se stessi, la famiglia torna ad assumere un ruolo decisivo non solo sul piano affettivo, ma anche sociale e culturale. Quando il benessere personale viene separato dalla responsabilità verso gli altri, cresce inevitabilmente una mentalità centrata sull’io, incapace di costruire legami stabili e duraturi. In questo contesto, la famiglia numerosa fondata sull’unione stabile tra un uomo e una donna rappresenta ancora oggi una delle realtà più efficaci per educare alla solidarietà, alla reciprocità e alla maturità umana. La famiglia non è semplicemente un insieme di individui che condividono uno spazio domestico, ma un luogo di appartenenza profonda nel quale ogni persona viene accolta per ciò che è, e non per ciò che produce o possiede. È nella famiglia che il bambino impara a fidarsi, il giovane a confrontarsi, l’adulto ...

Dialogo e verità: perché ho scritto il libro “Il Dio di Gesù e il Dio dell’islam. Cristiani e musulmani di fronte alla verità”

    Dialogo e verità: perché ho scritto il libro   “ Cristiani e musulmani” Scrivere oggi sul rapporto tra cristianesimo e islam significa confrontarsi con una realtà che non è più lontana o teorica, ma quotidiana. Le nostre città, le nostre scuole, i luoghi di lavoro sono sempre più segnati dall’incontro tra persone che appartengono a tradizioni religiose diverse. In questo contesto, la parola “dialogo” è diventata centrale, ma anche ambigua, perché spesso viene usata senza chiarire su quali basi debba fondarsi. È proprio da questa ambiguità che nasce Cristiani e musulmani . Ho avvertito l’esigenza di proporre una riflessione che non si fermasse alle buone intenzioni, ma che provasse ad affrontare il nodo essenziale: chi è Dio per i cristiani e chi è Dio per i musulmani? Senza questo passaggio, ogni dialogo rischia di rimanere superficiale. Il libro non è un trattato accademico né un manuale di islamologia. È piuttosto un percorso di riflessione che nasce dalla fede c...

Per una chiarezza pastorale: la necessità di superare Fiducia Supplicans

Per una chiarezza pastorale: la necessità di superare   Fiducia Supplicans Nel dibattito teologico e pastorale contemporaneo, la questione delle benedizioni alle coppie in situazioni irregolari ha assunto un rilievo crescente, soprattutto dopo la pubblicazione del documento Fiducia Supplicans . Alla luce degli orientamenti più recenti espressi da p apa Leone XIV, emerge con particolare evidenza l’importanza – e per alcuni versi l’urgenza – di una sua revisione profonda fino alla possibile abrogazione, al fine di restituire piena coerenza tra dottrina e prassi pastorale. Il nodo centrale riguarda il rapporto tra benedizione e riconoscimento. La tradizione teologica cattolica ha sempre attribuito alla benedizione un significato non meramente informale o spontaneo, ma intrinsecamente legato all’ordine della creazione e della redenzione. Benedire non è un atto neutro: implica un riferimento, anche implicito, alla conformità con il disegno di Dio. In questo senso, l’introduzione ...