Vi darò un cuore nuovo: speranza per un'Italia ferita e per una Chiesa chiamata a rinascere Il Cantico tratto dal capitolo 36 del profeta Ezechiele è una delle più alte proclamazioni di speranza contenute nell'Antico Testamento. Rivolto a un popolo umiliato dall’esilio, ferito dalle proprie infedeltà e apparentemente senza futuro, esso contiene una promessa che attraversa i secoli e giunge fino a noi: «Vi prenderò dalle genti, vi radunerò da ogni terra e vi condurrò sul vostro suolo. Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; io vi purificherò da tutte le vostre impurità e da tutti i vostri idoli. Vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo» (Ez 36,24-26). Queste parole sembrano scritte anche per il nostro tempo. L’Italia attraversa una stagione di profonde inquietudini. Molti lavoratori vivono nell’incertezza, schiacciati dalla precarietà, dall’aumento del costo della vita e dalla paura di non riuscire a garantire una vita digni...
Il volto del Padre nel Figlio: il cuore del cristianesimo davanti all’islam Nel mio libro Il Dio di Gesù e il Dio dell’islam. Cristiani e musulmani di fronte alla verità ho cercato di affrontare il confronto tra cristianesimo e islam partendo dal suo nucleo più profondo: il volto di Dio rivelato in Gesù Cristo. Le parole rivolte da Gesù a Nicodèmo nel Vangelo di Giovanni rappresentano il cuore stesso della fede cristiana: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito» (Gv 3,16). In questo annuncio è racchiusa la differenza decisiva tra il cristianesimo e ogni altra concezione religiosa di Dio. Il Dio cristiano non resta distante, irraggiungibile o semplicemente onnipotente: entra nella storia, assume un volto umano e si lascia incontrare nella persona di Gesù Cristo. Ho scritto questo libro perché oggi, anche in Occidente, si tende spesso a parlare delle religioni come se fossero tutte equivalenti, quasi che le differenze riguardassero soltanto aspetti cultu...