Non più stranieri: costruire ogni giorno una casa dove Cristo possa abitare di Carlo Silvano Voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, e avendo come pietra angolare lo stesso Cristo Gesù. In lui ogni costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore; in lui anche voi insieme con gli altri venite edificati per diventare dimora di Dio per mezzo dello Spirito ( Ef 2,19-22 ) . Le parole di san Paolo agli Efesini sono tra le più consolanti di tutto il suo epistolario. In un mondo nel quale le persone si sentono spesso sole, incomprese e divise, l’Apostolo ricorda una verità che cambia il modo di guardare se stessi e gli altri: «Voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio» (Ef 2,19). La fede cristiana non è anzitutto l’adesione a un insieme di norme morali, ma l’ingresso in una famiglia, quella di Dio, resa p...
Tra il grano e la zizzania: la pazienza di Dio, la responsabilità dell’uomo e il giudizio che verrà di Carlo Silvano La parabola del grano e della zizzania è una delle pagine evangeliche che meglio descrivono la condizione del cristiano nella storia. Gesù non presenta un mondo ideale nel quale il bene abbia ormai eliminato ogni forma di male, né promette ai suoi discepoli una società perfetta. Al contrario, li prepara a vivere in una realtà nella quale il buon grano e la zizzania crescono nello stesso campo fino al tempo della mietitura (Mt 13,24-30.36-43). È una parabola di straordinario realismo, che libera da ogni illusione e, nello stesso tempo, custodisce la speranza. Il primo elemento che colpisce è che il campo appartiene al padrone. Gesù spiega che il campo è il mondo (Mt 13,38). Nonostante la presenza del male, la storia continua a essere nelle mani di Dio. Questa certezza è fondamentale, perché spesso le cronache quotidiane sembrano racco...