Nell’inno cristologico di san Paolo (Fil 2,5-11), leggiamo: « Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Gesù Cristo, il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso,assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana,umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce. Per questo Dio l’ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome; perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra; e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre ». Questo antico inno custodito nella Lettera ai Filippesi di san Paolo apostolo è uno dei testi più profondi di tutto il Nuovo Testamento. In poche righe san Paolo riassume il mistero centrale della fede cristiana: la divinità di Gesù, il suo amore per l’umanità, il sacrificio della croce e la gloria della risurrezione....
Tra etica e rivelazione: la confusione contemporanea sull’identità di Gesù di Carlo Silvano Nella vita pastorale delle parrocchie emerge sempre più spesso una situazione che merita seria attenzione teologica: una diffusa confusione su ciò che costituisce realmente il cuore della fede cristiana. Non di rado persone che partecipano alla vita ecclesiale, che frequentano la liturgia e che si interessano anche a questioni religiose, esprimono idee profondamente distanti dalla fede trasmessa dalla Scrittura e dalla Tradizione della Chiesa. Questa confusione non nasce necessariamente da malafede o ostilità verso il cristianesimo, ma spesso da una mescolanza di informazioni parziali, letture frammentarie della ricerca biblica e interpretazioni personali. Tuttavia, quando tali convinzioni riguardano punti centrali come l’identità di Gesù, la sua origine, la Risurrezione o la natura stessa della fede cristiana, diventa necessario chiarire con precisione i termini della que...