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2. Tra Tradizione e rinnovamento. Un cammino di fede nella Chiesa di oggi

Tra Tradizione e rinnovamento. Un cammino di fede nella Chiesa di oggi di Carlo Silvano Elia è un fedele laico di una diocesi del Centro Italia. Cresciuto nella Chiesa del post-Concilio, nel corso degli anni ha maturato un percorso personale che lo ha portato a frequentare sia la Santa Messa nel novus ordo sia quella nel vetus ordo . In questa lunga e articolata conversazione, Elia riflette con franchezza e rispetto sulle differenze liturgiche, sulle tensioni interne alla Chiesa contemporanea e sulla necessità di riscoprire, al di là delle forme, una fede viva, umile e autenticamente radicata in Cristo. Signor Elia, l ei partecipa sia alla Santa Messa in vetus ordo che al novus ordo . Dopo averle frequentate entrambe per un tempo significativo, quali differenze coglie maggiormente sul piano spirituale e teologico, e in che modo queste influiscono sulla sua vita di fede quotidiana? Direi di sì, in entrambi i casi. Negli ambienti modernisti si percepisce spesso un atteggiamento di...
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Dante Alighieri e la fede che non ha paura della verità

  Dante Alighieri e la fede che non ha paura della verità In un tempo segnato da contrapposizioni facili e da semplificazioni aggressive, fede e spirito critico vengono spesso presentati come realtà inconciliabili. O si crede, rinunciando al giudizio, oppure si critica, mettendo in discussione la fede stessa. Eppure la storia del cristianesimo offre figure capaci di smentire radicalmente questa alternativa. Tra queste, Dante Alighieri occupa un posto unico e sorprendentemente attuale, soprattutto per i cattolici di oggi. La Divina Commedia non è soltanto un capolavoro letterario, ma un grande atto di fede pensata, sofferta, interrogata. Dante è un credente profondo, immerso nella visione cristiana del mondo, e proprio per questo non rinuncia a denunciare con forza le infedeltà storiche e morali della Chiesa. Il suo sguardo non è mai distruttivo: egli non attacca il Vangelo, ma lo difende, mostrando quanto possa essere tradito quando il potere prende il posto de...

7. Quando il rispetto diventa il cuore dell’amicizia

  Quando il rispetto  diventa il cuore dell’amicizia   Tra le molte risposte raccolte tramite un questionario anonimo sull’amicizia proposto agli alunni di una quinta elementare, ce n’è una che colpisce per la sua profondità e maturità: quella di un alunno di quinta elementare (nato nel 2015) che ha scelto di mettere al primo posto, tra le qualità di un vero amico, il rispetto, anche quando non si è d’accordo. Non la simpatia, non il divertimento immediato, ma il rispetto delle idee e dei pensieri dell’altro. In questa scelta semplice e silenziosa si intravede una comprensione sorprendentemente adulta delle relazioni.  Dire che un amico è colui che ti rispetta anche quando la pensi diversamente significa riconoscere che l’amicizia non è fusione, né uniformità, ma incontro tra persone che restano se stesse. Questo bambino sembra aver colto che il legame più autentico non nasce dal pensare allo stesso modo, ma dal sentirsi accolti anche nelle differenze. ...

Il mistero rivelato a tutti: l’urgenza di annunciare Cristo oggi

  Il mistero rivelato a tutti: l’urgenza di annunciare Cristo oggi Martedì 6 gennaio, giorno dell’Epifania, ho avuto modo di partecipare ad una Santa Messa nella chiesa dei monaci carmelitani a Treviso, intitolata a san Giovanni della Croce, e sono rimasto colpito dalla seconda lettura, ovvero un brano tratto dalla Lettera agli Efesini (3,3-6). In queste poche righe san Paolo parla di un “mistero” che gli è stato rivelato: in Cristo Gesù tutti i popoli sono chiamati a essere eredi, membra dello stesso corpo e partecipi della stessa promessa. Non si tratta di un’idea astratta, ma del cuore del Vangelo: Dio non appartiene a pochi, non è riservato a un ristretto gruppo religioso o culturale, ma si dona a ogni uomo e a ogni donna. Questo annuncio, ieri come oggi, resta necessario e urgente. Viviamo in un tempo segnato da smarrimento, solitudine, paura del futuro e perdita di senso. Molti cercano risposte nella tecnologia, nel successo, nel consumo, ma restano inquieti....

Tradizione viva e discernimento pastorale: la Chiesa guidata con sapienza

Tradizione viva  e discernimento pastorale: la Chiesa guidata con sapienza di Carlo Silvano La domanda posta da papa Leone XIV durante il Concistoro — «C’è vita nella nostra Chiesa?» — risuona con particolare profondità se accolta alla luce della spiritualità del vetus ordo . Per i fedeli che trovano nella liturgia tradizionale una sorgente di fede, la vita della Chiesa non si misura anzitutto dal numero delle iniziative o dal linguaggio del cambiamento, ma dalla fedeltà al Mistero di Cristo, reso presente nel Sacrificio eucaristico. In questo senso, la convinzione del Papa che la vita ci sia davvero appare come una lettura sapiente e realistica: la Chiesa vive perché Cristo vive, e continua ad agire silenziosamente nei cuori. La spiritualità del vetus ordo insegna che la fecondità autentica spesso è nascosta. Come nel Vangelo il seme cresce nel segreto della terra, così la vita della Chiesa matura nel silenzio, nella preghiera, nella penitenza, nell’adorazione. Papa Leo...

6. Quando un bambino si sente escluso: leggere il silenzio e restare accanto

Quando un bambino si sente escluso: leggere il silenzio e restare accanto di Carlo Silvano   Sentirsi esclusi è una delle esperienze più dolorose che un bambino possa vivere durante la scuola primaria. Non sempre si manifesta con parole chiare o con richieste di aiuto esplicite: spesso prende la forma del silenzio, di un cambiamento improvviso nel comportamento, di una tristezza che sembra non avere una causa precisa. Un bambino escluso può diventare più chiuso, irritabile, meno interessato alla scuola o ai giochi che prima lo coinvolgevano. In alcuni casi può emergere un calo dell’attenzione, una maggiore insicurezza o la tendenza a svalutarsi, come se il sentirsi messi da parte diventasse una prova del proprio scarso valore. L’esclusione può nascere per molte ragioni. A volte è legata a dinamiche di gruppo, altre volte a cambiamenti naturali nelle amicizie, altre ancora a difficoltà nel comunicare o nel farsi spazio tra i pari. È importante che gli adulti non minimizzino que...