Maria di Nazareth, il mistero della grazia e la verità della fede di Carlo Silvano Il 15 agosto la Chiesa celebra la solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria. È una festa che parla anzitutto della destinazione dell’uomo: non della vittoria della materia sullo spirito, né della fuga dal mondo, ma della promessa di Dio di redimere l’uomo nella sua totalità, anima e corpo. Proprio per questo, quando si parla di Maria di Nazareth, è necessario distinguere con serenità ciò che appartiene alla fede apostolica da ciò che appartiene alla tradizione devozionale, alla leggenda o alla semplice interpretazione personale. Il primo punto da chiarire riguarda proprio l’Assunzione. La Chiesa non insegna semplicemente che Maria «volò in cielo» alla fine della sua vita. Il dogma definito da Pio XII l’1 novembre 1950 afferma che «l’immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo» ( Mu...
N on esiste la reincarnazione dopo la morte e l’Eucaristia è il dono riservato ai fedeli di Cristo di Carlo Silvano Recentemente ho avuto modo, a casa di una coppia di amici, di confrontarmi con diverse persone su alcuni temi fondamentali della fede cristiana, la quale guarda all’uomo con uno sguardo di straordinaria dignità. Ogni persona è creata da Dio come unica e irripetibile; non è una semplice tappa di un ciclo infinito di vite, ma un essere chiamato a vivere una sola esistenza terrena, durante la quale risponde liberamente all’amore di Dio. Per questo la Chiesa cattolica professa la risurrezione della carne e rifiuta la dottrina della reincarnazione . Gesù non ha mai insegnato che l’uomo ritorni sulla terra in un altro corpo. Al contrario, ha annunciato che verrà il giorno in cui tutti i morti risorgeranno: «Viene l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e ne usciranno» (Gv 5,28-29). A Marta, davanti alla tomba di Lazzaro, Egli dichiar...