Come semplice cittadino della provincia di Treviso desidero esprimere la mia solidarietà al Sindaco di Treviso, Mario Conte, per le pesanti offese ricevute attraverso i video diffusi anche da una struttura detentiva cittadina. Non si tratta di una questione politica. Si tratta di rispetto. In una democrazia ognuno ha il diritto di criticare amministratori e istituzioni, ma gli insulti e la mancanza di rispetto non dovrebbero mai essere considerati normali. Quello che mi ha colpito maggiormente è che questi episodi arrivino da giovani che stanno scontando, o dovrebbero scontare, una pena e che dovrebbero essere impegnati in un percorso di recupero e di crescita personale. Il carcere deve certamente offrire una possibilità di riscatto, ma il reinserimento nella società non può prescindere dall'assunzione di responsabilità per gli errori commessi. Da cittadino credo che una vera rieducazione si misuri soprattutto nella capacità di comprendere il male fatto ag...
L’umanità oltre la condanna Nelle pagine de L’isola di Sachalin , Anton Čechov non cerca colpevoli né eroi: cerca l’uomo. È questa la grandezza di un’opera che, a distanza di oltre un secolo, continua a parlare al lettore con una forza sorprendente. Lo scrittore russo si reca ai confini dell’Impero zarista per osservare la vita dei deportati, dei detenuti, delle donne e dei bambini costretti a vivere in una delle realtà più dure e dimenticate del suo tempo. Tuttavia, il suo sguardo non si ferma alle statistiche, alle colpe o alle sentenze. Dietro ogni numero, Anton Čechov vede un volto; dietro ogni condannato, una storia; dietro ogni sofferenza, una persona. La sua è un’umanità che non assolve, ma comprende. Non giustifica il male, ma rifiuta di ridurre l’essere umano al male che ha commesso. In un mondo che tende a classificare, giudicare ed escludere, Čechov ci insegna che nessuna condizione sociale, nessuna colpa e nessuna disgrazia possono cancellare del...