Cristo, l’unica roccia: il discernimento della fede in un tempo di molte voci di Carlo Silvano « Ricordatevi dei vostri capi, i quali vi hanno annunziato la parola di Dio; considerando attentamente l’esito del loro tenore di vita, imitatene la fede. Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre! Non lasciatevi sviare da dottrine varie e peregrine » (Eb 13, 7-9a). Il brano della Lettera agli Ebrei consegna ai cristiani di ogni tempo un criterio essenziale per non smarrire la strada della fede: guardare ai testimoni che hanno annunciato il Vangelo con la loro vita, fissare lo sguardo su Gesù Cristo e custodirsi da quelle dottrine che, pur apparendo affascinanti, allontanano lentamente dalla verità. È un testo di sorprendente attualità, perché descrive una situazione che appartiene non solo alla Chiesa delle origini, ma anche al nostro tempo, nel quale le idee si moltiplicano, le opinioni si rincorrono e la verità sembra spesso ridotta a una preferenza personale....
Il seme della Parola e la luce del Verbo: il coraggio di seminare speranza di Carlo Silvano Ci sono omelie che, pur nella loro semplicità, aprono prospettive nuove sulla Parola di Dio. Quest’ultima domenica 12 luglio sono stato a Messa dai Francescani in centro storico a Treviso e, durante l’omelia, il sacerdote ha accostato due pagine del Vangelo apparentemente lontane tra loro: la parabola del seminatore e il Prologo del Vangelo di Giovanni. Da un lato, Gesù racconta di un seme che incontra terreni diversi; dall’altro, Giovanni contempla il Verbo eterno, per mezzo del quale tutto è stato creato. Due immagini differenti, eppure unite da un’unica grande verità: Dio continua a parlare all’uomo e a seminare la vita nel mondo, senza lasciarsi scoraggiare dalle resistenze del cuore umano. La parabola del seminatore colpisce anzitutto per un particolare che spesso passa inosservato. Il seminatore non calcola, non misura, non seleziona preventivamente il terren...