La bellezza del sacro che educa il cuore Francesca Perin è un’artista che ha studiato all’Accademia delle Belle Arti di Venezia. Vive nella diocesi di Treviso, a Spineda una frazione del comune di Riese Pio X, ed è moglie e madre e conduce una vita familiare intensa, fatta di impegni quotidiani, responsabilità e dedizione ai figli. Proprio dentro questa vita concreta e spesso frenetica, la scoperta della Messa in vetus ordo è diventata per lei una sorgente preziosa di raccoglimento, di ordine interiore e di fede vissuta. In questa intervista racconta come la liturgia tradizionale abbia inciso profondamente nella sua vita spirituale e familiare, aiutandola a riscoprire il senso del sacrificio, della lode e della presenza di Dio nella quotidianità. Francesca, i n una vita frenetica come quella di oggi, che cosa rappresenta per lei la Messa in vetus ordo ? In una vita frenetica come quella che tutti viviamo oggi, sento il bisogno della Messa in rito antico ...
Nell’inno cristologico di san Paolo (Fil 2,5-11), leggiamo: « Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Gesù Cristo, il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso,assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana,umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce. Per questo Dio l’ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome; perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra; e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre ». Questo antico inno custodito nella Lettera ai Filippesi di san Paolo apostolo è uno dei testi più profondi di tutto il Nuovo Testamento. In poche righe san Paolo riassume il mistero centrale della fede cristiana: la divinità di Gesù, il suo amore per l’umanità, il sacrificio della croce e la gloria della risurrezione....