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L’ultimo arrivato: una vita da ricostruire, tra memoria, errori e radici

   Ci sono romanzi che si lasciano comprendere fin dalle prime pagine e altri che chiedono al lettore un po’ di pazienza, perché la loro vera forma si rivela soltanto strada facendo. L’ultimo arrivato di Marco Balzano appartiene, a mio avviso, a questa seconda categoria. Per comprendere davvero la storia di Ninetto Giacalone e il significato di molte delle sue scelte, occorre arrivare fino alla fine. Il lettore deve ricomporre, poco alla volta, i frammenti di un’esistenza segnata da partenze, incontri, separazioni, errori e tentativi di ricominciare.  Questa struttura possiede certamente un suo fascino, perché rende la lettura simile a un lavoro di ricostruzione della memoria. Tuttavia, qualche riferimento cronologico più preciso avrebbe forse aiutato a orientarsi meglio nei diversi periodi della vita del protagonista. Non per togliere spazio all’immaginazione, ma per consentire al lettore di collocare con maggiore immediatezza le vicende personali di Ninetto dentro la g...
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Carlo Silvano, Gesù Cristo è risorto davvero? Il Vangelo, la storia e le ragioni di una fede che non nasce da una leggenda

  Gesù Cristo è risorto davvero? Il Vangelo, la storia e le ragioni di una fede che non nasce da una leggenda di Carlo Silvano La risurrezione di Gesù Cristo è il centro della fede cristiana e, nello stesso tempo, uno dei problemi più affascinanti per la ricerca storica. Se Cristo non fosse risorto, il cristianesimo sarebbe difficilmente spiegabile nella forma in cui comparve nel I secolo. Lo stesso san Paolo, scrivendo pochi decenni dopo la crocifissione, formulò con estrema chiarezza il problema: «Se Cristo non è risorto, vana è la vostra fede» (1Cor 15,14). Naturalmente, la storia non può dimostrare la risurrezione come si dimostra un fenomeno ripetibile in laboratorio. Può, però, esaminare le fonti, la loro antichità, la testimonianza dei protagonisti e le ipotesi alternative. Ed è proprio su questo terreno che le spiegazioni basate su allucinazioni, complotti o leggende mostrano notevoli difficoltà. Le ipotesi alternative meritano, quindi, di essere considerate seriame...

Carlo Silvano, Quando tutto sembra impossibile

   Quando tutto sembra impossibile 1 di Carlo Silvano «È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli». Sono parole che, nel Vangelo di Matteo, arrivano dopo l’incontro con il giovane ricco. I discepoli rimangono turbati e domandano: «Chi dunque può essere salvato?». Gesù li guarda e risponde: «Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile» (Mt 19,23-30). È forse questa la frase che più di ogni altra merita di essere custodita quando la vita sembra restringersi davanti a noi come una strada senza uscita: a Dio tutto è possibile . Gesù non sta dicendo che ogni desiderio umano sarà necessariamente esaudito, né promette una vita senza fatiche, delusioni o rinunce. Sta dicendo qualcosa di più profondo: ciò che l’uomo, lasciato alle sole proprie forze, considera impossibile, non è necessariamente impossibile a Dio. Il Signore può aprire una strada là dove noi vediamo soltanto un muro; può far nascere una speranza...

Non tutto è opinione quando è in gioco la fede

Non tutto è opinione quando è in gioco la fede di Carlo Silvano «In fide unitas, in dubiis libertas, in omnibus caritas» (Nella fede, unità; nelle questioni opinabili, libertà; in tutto, carità). Ieri ho avuto a pranzo tre seminaristi. Tre giovani entusiasti, pieni di speranza e con un desiderio sincero di prepararsi al sacerdozio. Tutti e tre portano la talare. Nel corso della conversazione siamo arrivati anche a parlare di una questione che spesso divide i cattolici: la Messa celebrata secondo il Vetus Ordo , in latino, e quella celebrata secondo il Novus Ordo , generalmente in italiano. A mio avviso, però, la differenza più importante non dovrebbe essere ricercata semplicemente nella lingua della celebrazione o nella forma rituale. Il problema più profondo riguarda ciò che viene creduto. Un cattolico non può costruirsi una fede personale scegliendo, dalla Scrittura, dalla Tradizione e dal Catechismo, ciò che ritiene condivisibile e scartando ciò che non gli piace. La fede catt...

Maria di Nazareth, il mistero della grazia e la verità della fede

     Maria di Nazareth, il mistero della grazia e la verità della fede di Carlo Silvano Il 15 agosto la Chiesa celebra la solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria. È una festa che parla anzitutto della destinazione dell’uomo: non della vittoria della materia sullo spirito, né della fuga dal mondo, ma della promessa di Dio di redimere l’uomo nella sua totalità, anima e corpo. Proprio per questo, quando si parla di Maria di Nazareth, è necessario distinguere con serenità ciò che appartiene alla fede apostolica da ciò che appartiene alla tradizione devozionale, alla leggenda o alla semplice interpretazione personale. Il primo punto da chiarire riguarda proprio l’Assunzione. La Chiesa non insegna semplicemente che Maria «volò in cielo» alla fine della sua vita. Il dogma definito da Pio XII l’1 novembre 1950 afferma che «l’immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo» ( Mu...

Non esiste la reincarnazione dopo la morte e l’Eucaristia è il dono riservato ai fedeli di Cristo

   N on esiste la reincarnazione dopo la morte e l’Eucaristia è il dono riservato ai fedeli di Cristo di Carlo Silvano Recentemente ho avuto modo, a casa di una coppia di amici, di confrontarmi con diverse persone su alcuni temi fondamentali della fede cristiana, la quale guarda all’uomo con uno sguardo di straordinaria dignità. Ogni persona è creata da Dio come unica e irripetibile; non è una semplice tappa di un ciclo infinito di vite, ma un essere chiamato a vivere una sola esistenza terrena, durante la quale risponde liberamente all’amore di Dio. Per questo la Chiesa cattolica professa la risurrezione della carne e rifiuta la dottrina della reincarnazione . Gesù non ha mai insegnato che l’uomo ritorni sulla terra in un altro corpo. Al contrario, ha annunciato che verrà il giorno in cui tutti i morti risorgeranno: «Viene l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e ne usciranno» (Gv 5,28-29). A Marta, davanti alla tomba di Lazzaro, Egli dichiar...