Tra Tradizione e rinnovamento. Un cammino di fede nella Chiesa di oggi di Carlo Silvano Elia è un fedele laico di una diocesi del Centro Italia. Cresciuto nella Chiesa del post-Concilio, nel corso degli anni ha maturato un percorso personale che lo ha portato a frequentare sia la Santa Messa nel novus ordo sia quella nel vetus ordo . In questa lunga e articolata conversazione, Elia riflette con franchezza e rispetto sulle differenze liturgiche, sulle tensioni interne alla Chiesa contemporanea e sulla necessità di riscoprire, al di là delle forme, una fede viva, umile e autenticamente radicata in Cristo. Signor Elia, l ei partecipa sia alla Santa Messa in vetus ordo che al novus ordo . Dopo averle frequentate entrambe per un tempo significativo, quali differenze coglie maggiormente sul piano spirituale e teologico, e in che modo queste influiscono sulla sua vita di fede quotidiana? Direi di sì, in entrambi i casi. Negli ambienti modernisti si percepisce spesso un atteggiamento di...
Dante Alighieri e la fede che non ha paura della verità In un tempo segnato da contrapposizioni facili e da semplificazioni aggressive, fede e spirito critico vengono spesso presentati come realtà inconciliabili. O si crede, rinunciando al giudizio, oppure si critica, mettendo in discussione la fede stessa. Eppure la storia del cristianesimo offre figure capaci di smentire radicalmente questa alternativa. Tra queste, Dante Alighieri occupa un posto unico e sorprendentemente attuale, soprattutto per i cattolici di oggi. La Divina Commedia non è soltanto un capolavoro letterario, ma un grande atto di fede pensata, sofferta, interrogata. Dante è un credente profondo, immerso nella visione cristiana del mondo, e proprio per questo non rinuncia a denunciare con forza le infedeltà storiche e morali della Chiesa. Il suo sguardo non è mai distruttivo: egli non attacca il Vangelo, ma lo difende, mostrando quanto possa essere tradito quando il potere prende il posto de...