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Visualizzazione dei post da giugno, 2022

Paola Bortoletto, con gli occhi e col cuore di una bambina

Ringrazio vivamente la prof.ssa Paola Bortolett o, dirigente scolastico, per avermi inviato una sua recensione al mio racconto che pubblico qui di seguito.   Sullo sfondo il Vesuvio, nell’aria una guerra incomprensibile per le sue atrocità, in primo piano una bambina della campagna napoletana con i suoi semplici pensieri, gli affetti genuini, i racconti della tradizione, i gesti sempre uguali in un tempo sospeso. “ La bambina della masseria Rutiglia ” di Carlo Silvano ci accompagna attraverso gli occhi ed il cuore della sua mamma bambina in un periodo tragico della storia d’Italia, ma sempre attuale quando si parla di guerra e dei vissuti di chi la subisce limitando o addirittura “spazzando” i diritti essenziali. Dall’impianto narrativo emerge la descrizione di una bambina che ci “racconta” di quegli anni durante la seconda guerra mondiale e, nonostante ciò, vive ed assapora il semplice e scarno mondo che la circonda, ma che le infonde valori forti da trasmettere ai suoi figli. (Pa

A Lentiai con i ragazzini di seconda media

  Nei giorni di 21 e 22 giugno, con l'aiuto di una mamma e di una giovanissima aspirante animatrice, ho potuto portare a Lentiai (Belluno) undici ragazzini che frequentano il catechismo a Villorba. Martedì pomeriggio sono state svolte diverse attività, come la catechesi guidata dal parroco don Paolo e la proiezione di un film, mentre mercoledì 22 giugno le attività hanno riguardato soprattutto catechesi, preghiera e passeggiate.  

Paola Bortoletto, il mio ricordo di don Gianni Feltrin

    “ Ho conosciuto don Gianni Feltrin nel 1998, quando è arrivato a Fontane di Villorba per assumere la responsabilità di parroco, dopo aver guidato la comunità di Veternigo a Santa Maria di Sala. Allora ero una giovane mamma e catechista e don Gianni mi fece subito un’ottima impressione per il suo carattere di persona schiva e profonda, ma anche colta pur nella semplicità dei modi. Ho visto in lui non solo lo scrupoloso studioso della Sacra Scrittura, ma anche il prete attento alla società in evoluzione e alla necessità di approfondire le varie forme di comunicazione per svolgere al meglio la propria missione sacerdotale ”. A parlare è la prof.ssa Paola Bortoletto , dirigente scolastico in provincia di Treviso e residente a Fontane di Villorba, che recentemente ho incontrato in un “Caffè” in piazza Aldo Moro. Dott.ssa Paola Bortoletto, qual è stata la qualità umana che in tutti questi anni ha apprezzato in don Gianni? La sua capacità di ascoltare! E proprio per quest

Mirco Bottan, il mio ricordo di don Gianni Feltrin

  Fontane di Villorba – Valorizzare la figura e l’opera di don Gianni Feltrin che, per molti anni, ha guidato la comunità parrocchiale di Fontane, significa valorizzare la Famiglia e la catechesi. Qui di seguito riporto un’intervista rilasciatami dal catechista Mirco Bottan che risiede a Fontane. Mirco, da quanto tempo vivi a Fontane? Con la mia famiglia sono a Fontane dal 2008, ma già bazzicavo per questa parrocchia da qualche anno dato che Giovanni, il mio figlio più grande, frequentava qui la scuola materna. Ricordi la prima impressione che ti fece don Gianni Feltrin quando lo hai conosciuto? Sì, la prima impressione che ho avuto di don Gianni, prima di conoscerlo bene, è stata quella di un parroco aperto alle famiglie, ma un po’ “burbero e distaccato”, poi è arrivato il suo invito diretto e schietto di fare il catechista in parrocchia per l’annata dei ragazzi del 2004. Come hai accolto questo invito? Come una vera e propria chiamata, cioè come un inv