Abramo: il ponte che unisce e il bivio che separa
È indubbio che Abramo rappresenti il principale punto d'incontro tra cristianesimo e islam. Sia la Bibbia che il Corano lo presentano come un uomo di fede, un credente che si affida a Dio e accetta di seguirlo anche quando il suo cammino appare umanamente incomprensibile. In questo senso, Abramo costituisce una radice comune e un fondamentale riferimento spirituale per entrambe le religioni.
Proprio per questo, scrivendo il libro “Il Dio di Gesù e il Dio dell'islam. Cristiani e musulmani di fronte alla verità”, ho dedicato particolare attenzione alla sua figura. Tuttavia, il mio intento è stato anche quello di mostrare come Abramo rappresenti il punto dal quale cristianesimo e islam iniziano a percorrere strade profondamente diverse.
Per i cristiani, infatti, la vicenda di Abramo trova il suo pieno compimento in Gesù Cristo. Le promesse che Dio fece al patriarca si realizzano nel Figlio di Dio fatto uomo, morto sulla Croce e risorto per la salvezza dell'umanità. L'Abramo della Bibbia conduce a Cristo e, attraverso Cristo, alla piena rivelazione del Dio Uno e Trino.
Nell'islam, invece, Abramo è considerato il modello perfetto della sottomissione ad Allah e il precursore della fede islamica. Maometto, è doveroso sottolinearlo, non riconosce Gesù come Figlio di Dio, nega il mistero della Trinità, respinge la crocifissione come evento salvifico e non accoglie la risurrezione di Cristo. Di conseguenza, la figura di Abramo viene inserita in una prospettiva teologica profondamente diversa da quella cristiana.
Ecco perché, a mio avviso, Abramo è al tempo stesso il più importante punto di contatto e il più significativo punto di separazione tra cristianesimo e islam. Egli rappresenta una comune origine storica della fede nell'unico Dio, ma il cammino delle due religioni si divide soprattutto quando si giunge alla persona di Gesù Cristo. È proprio Cristo a costituire il vero spartiacque: per i cristiani Egli è il Figlio eterno di Dio e il Salvatore del mondo; per l'islam è soltanto uno dei grandi profeti.
Ho scritto questo libro per aiutare il lettore a comprendere una realtà che oggi viene spesso semplificata o presentata in modo ambiguo. Il dialogo tra cristiani e musulmani è possibile ed è anche necessario, ma può essere autentico soltanto se si fonda sulla conoscenza delle rispettive identità e non sulla loro confusione.
Abramo ci ricorda che esiste una radice comune. Gesù Cristo ci mostra, invece, perché le strade del cristianesimo e dell'islam, pur partendo da quella radice, conducono a una comprensione profondamente diversa di Dio e della salvezza. (Carlo Silvano)
Per informazioni sul libro Il Dio di Gesù e il Dio dell'islam. Cristiani e musulmani di fronte alla verità, cliccare sul collegamento alla casa editrice Youcanprint: Libro di Carlo Silvano


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