Passa ai contenuti principali

Preti e giovani

Si punta sui giovani per sperare in una società migliore e meno corrotta, più attenta alle esigenze delle persone socialmente deboli, meno consumistica e più ecologica, e tanti giovani sono disposti a formarsi, a sforzarsi di capire quali sono i veri problemi della società e quali le possibili soluzioni. E in questo lavoro di conoscenza e formazione i ragazzi cercano di avere dei validi punti di riferimento: persone adulte che sappiano indirizzarle e, soprattutto, che dimostrino di essere coerenti nel fare ciò che dicono. Da un'indagine che ho condotto tra 521 studenti delle scuole medie superiori emerge come i giovani non siano interessati alla figura del prete visto come un uomo che vive da solo in canonica, senza aver maturato una significativa esperienza lavorativa, lontano dalla quotidianità delle famiglie del proprio quartiere e “obbligato” a contenersi nella dimensione affettiva e sessuale. I giovani, però, per la propria crescita personale sono alla ricerca di persone che possano costituire per loro dei chiari punti di riferimento, e, a parte alcune posizioni polemiche, hanno dimostrato di non avere dei pregiudizi nei confronti dei preti, ma piuttosto il desiderio di conoscerli e di poter avere con essi un confronto sereno e costruttivo su temi importanti, come, ad esempio, la fede in Dio e l'annuncio del Vangelo. Spero che nei prossimi anni nei vari Seminari italiani vengano fatte delle scelte significative in merito alla formazione dei futuri preti, i quali se da un lato sono chiamati ad essere delle guide spirituali, dall'altro possono anche diventare autentici "compagni di strada" da incontrare nei nostri quartieri, e impegnati a risolvere i problemi che la vita quotidiana impone a tutti - credenti e atei - di affrontare.
http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/didattica-e-formazione/il-prete-visto-dai-giovani-ebook.html

Commenti

Post popolari in questo blog

E' a Villorba il "cuore veneto" dell'arte marziale del Ju-Jitsu

Villorba - Sono già quattro anni che gli atleti della “Asd Studio Karate Ju-Jitsu 2002” di Villorba partecipano a manifestazioni sportive, sia a livello nazionale che interregionale, ottenendo apprezzabili riconoscimenti. “La nostra squadra di atleti – afferma il direttore tecnico Sergio cav. Collodet – è composta da fanciulli e ragazzi per la sezione pre-agonistica e per quella agonistica da esordienti in poi. Nella nostra regione non sono tante le società sportive che praticano ilfighting e di conseguenza alle varie manifestazioni organizzate in ambito Fijlkam Coni il nostro gruppo di Villorba si ritrova praticamente da solo a rappresentare il Veneto”.

cav. Sergio Collodet (direttore tecnico dell'Asd Studio Karate Ju-Jitsu 2002)

Il “fighting” è un termine inglese che si traduce in “combattimento” e in questi ultimi mesi gli atleti della “Asd Studio Karate Ju-Jitsu 2002” che praticano l’arte marziale del Ju-Jitsu, hanno partecipato a manifestazioni e a gare svoltesi a Roma, Genova …

Nizza, città francese o italiana?

Intervista allo storico e politico Alain Roullier-Laurens
LA CITTÀ DI NIZZA RIPENSA AL SUO PASSATO ITALIANO
Ha dato i natali a Giuseppe Garibaldi, artefice dell'unità nazionale
Perché in certi libri scolastici non si parla della cessione della città di Nizza e della regione della Savoia da parte del governo di Torino a quello di Parigi nel 1860? Da questo interrogativo prende lo spunto l'intervista che segue, rilasciataci da Alain Roullier-Laurens, fondatore della “Lega per la restaurazione delle libertà nizzarde”.
Nato a Nizza nel 1946, Alain Roullier-Laurens discende per parte di madre da una famiglia residente a Nizza ancor prima del 1388, anno della dedizione ai Savoia, ed è autore di numerosi libri che hanno provocato scalpore - ogni volta che sono usciti - sull'ideologia indipendentista nizzarda, sui retroscena dell'annessione e del falso plebiscito. I libri di Alain Roullier si basano su documenti inediti ed adoperati per la prima volta, come il monumentale "Ni…

Federico Bettiol, Dieci anni col Kimono di Karate e di Ju-Jitsu

VILLORBA - Nella squadra degli agonisti della "Asd Studio Karate Ju-Jitsu 2002" uno degli atleti di riferimento è certamente Federico Bettiol (foto a dx), classe 1996, che ha iniziato a praticare karate all'età di 12 anni e, attualmente, ha raggiunto la cintura "Nera 1^ DAN" di Karate e quella "Blu" di Ju-Jitsu.  L'Asd Studio Karate Ju-Jitsu 2002 ha sede a Villorba e ha come direttore tecnico il cav. Sergio Collodet.
"Ho scelto di praticare arti marziali per imparare a difendermi - afferma Federico -, ma soprattutto per migliorare la mia condizione fisica; inoltre, ero alla ricerca di uno sport in cui non ci fosse rivalità tra compagni all’interno dello spogliatoio, cosa che invece ho sperimentato in altri sport".
Federico, cosa si prova la prima volta che si sale su un tatami per una gara con un ragazzo completamente sconosciuto? In base alla mia personale esperienza posso dire che la prima volta che sali sul tatami e non sai chi ti tro…