E' stato più volte evidenziato che in Italia non si riesce ad elaborare una politica di autentico sviluppo, capace di far sì che il nostro Paese possa affrontare e superare le sfide del futuro. I nostri politici - e ciò purtroppo riguarda tutti e al di là del colore ideologico - si cimentano a mettere in campo politiche per affrontare la quotidianità e le emergenze che di volta in volta i media ci propongono. Ma qual è il vero problema della nostra Nazione? Ci troviamo di fronte ad un calo demografico che fa paura e che costringerà le future e sottili generazioni a lavorare e a mantenere un poderoso e spesso esercito di anziani. Il recente rapporto Istat pone ancora una volta l'attenzione sul fatto che l'Italia "invecchia", che ci sono meno nascite e che donne e uomini tendono a sposarsi sempre più tardi. Secondo l'Istat il 70% dei ragazzi (25-29 anni) e il 54,7% delle ragazze (25-29 anni) vive ancora in famiglia, perché non ha una seria occupazione lavorativa e i mezzi e le risorse per mettere su una nuova famiglia. Sono dati molto preoccupanti quelli contenuti nel rapporto Istat e che preannunciano che in futuro dovremo affrontare nuove emergenze sociali: i giovani che oggi non hanno un lavoro, saranno nel giro di alcuni decenni degli adulti senza reddito e senza una famiglia.
Nizza: la città italiana sotto bandiera francese Chi oggi passeggia tra le palme della Promenade des Anglais o tra i vicoli profumati di basilico della Vecchia Nizza vede una città francese. Ma basta grattare un po’ la superficie – o ascoltare attentamente certi suoni e certi nomi – per scoprire un’anima profondamente italiana. Un’italianità che affonda le radici nella storia e che, in momenti cruciali, si è manifestata con forza e orgoglio. Nell’ agosto del 1543 , due potenze alleate – la Francia di Francesco I e la flotta ottomana di Solimano il Magnifico, guidata dal leggendario pirata Barbarossa – strinsero d’assedio Nizza. Allora parte dei domini sabaudi, la città e la contea di Nizza rappresentava una roccaforte strategica tra Provenza e Liguria. I nizzardi resistettero per settimane, combattendo sulle mura e nelle strade. È in quei giorni che emerge la figura di Caterina Segurana , una lavandaia che guidò un manipolo di cittadini nel respingere gli ass...
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