Oggi su Televideo rai è stata pubblicata una notizia relativa alle donne italiane che - soprattutto in questi ultimi anni - incontrano difficoltà sempre maggiori per avere figli.
"Le trentenni di oggi - si legge - sono le protagoniste di quelle che gli esperti chiamano "trappola demografica": si rischia di perdere una potenziale madre ogni cinque".
Lo scorso anno nel nostro Paese sono nati 478mila bambini, un numero insufficiente in quanto la soglia minima per sopravvivere al declino demografico è quella di 500mila nati all'anno.
Purtroppo in Italia mancano delle politiche per sostenere la famiglia, e ci si orienta a fare politiche utili a tamponare le emergenze quotidiane. Manca la lungimiranza di elaborare un progetto a favore delle nuove generazioni, e non mancano politici che ritengono di eludere questo problema puntando sui flussi migratori.
TENDA - « Mi chiamo Robert Rossi e sono nato nel 1944: mia madre è brigasca e conobbe mio padre che svolgeva il servizio militare ne lla GAF, cioè la guardia di frontiera proprio a Briga Marittima. Dopo l’8 settembre del 1943 mio padre fu catturato dai nazisti e portato in Germania, ma finita la guerra ritornò a Briga e si sposò con mia madre per venire a mancare nel 2009 ». Inizia con queste parole l’intervista concessami da Robert Rossi (qui sotto in foto), nato italiano nel 1944 e diventato francese nel 1947, quando il comune di Tenda fu ceduto alla Francia in seguito al Trattato di Parigi. Signor Robert Rossi, a Tenda che lingua si parlava fino al 1945? E qual era il dialetto più diffuso? Oggi qualcuno a Tenda e a Briga parla ancora in dialetto? Fino al 1947 i comuni di Briga Marittima e Tenda rientravano nei confini dell’Italia e quindi la lingua ufficiale era l’italiano. A Briga Marittima era molto diffuso il dialetto locale, cioè il «brigasco», mentre a Tenda ...
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