La nostra Carta costituzionale ci pone tutti sullo stesso piano al di là della propria razza, ceto sociale, religione, sesso e credo politico, ma è chiaro che per poter beneficiare dei diritti bisogna anche avere dei precisi requisiti.
Con la nostra Carta costituzionale si pone anche l'accento sulle fasce sociali più deboli e meno difese come, ad esempio, i bambini.
Sinceramente non comprendo l'entusiasmo che Matteo Renzi ha espresso in occasione dell'approvazione della Legge sulle cosiddette "unioni civili", e spero vivamente che si arrivi al referendum con i gruppi parlamentari che hanno promesso di attivarsi per bocciare almeno alcuni articoli della legge approvata ieri.
TENDA - « Mi chiamo Robert Rossi e sono nato nel 1944: mia madre è brigasca e conobbe mio padre che svolgeva il servizio militare ne lla GAF, cioè la guardia di frontiera proprio a Briga Marittima. Dopo l’8 settembre del 1943 mio padre fu catturato dai nazisti e portato in Germania, ma finita la guerra ritornò a Briga e si sposò con mia madre per venire a mancare nel 2009 ». Inizia con queste parole l’intervista concessami da Robert Rossi (qui sotto in foto), nato italiano nel 1944 e diventato francese nel 1947, quando il comune di Tenda fu ceduto alla Francia in seguito al Trattato di Parigi. Signor Robert Rossi, a Tenda che lingua si parlava fino al 1945? E qual era il dialetto più diffuso? Oggi qualcuno a Tenda e a Briga parla ancora in dialetto? Fino al 1947 i comuni di Briga Marittima e Tenda rientravano nei confini dell’Italia e quindi la lingua ufficiale era l’italiano. A Briga Marittima era molto diffuso il dialetto locale, cioè il «brigasco», mentre a Tenda ...
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