Solo per il 2016 i nostri ex parlamentari ci costeranno 193 milioni di euro: una cifra, questa, che sarà divisa tra circa 2600 soggetti che godono di un vitalizio. E' una situazione inaccettabile e vergognosa, perché oltre a costarci in maniera spropositata rappresenta un autentico schiaffo a chi ha diritto a ricevere una pensione dignitosa dopo decenni di lavoro trascorso nelle fabbriche, negli uffici e nei cantieri edili.
Anni fa si pensava che aumentando gli stipendi dei politici e dei dirigenti statali, si gettassero le basi per eliminare o almeno ridurre la corruzione negli ambiti degli appalti, dei concorsi pubblici e della gestione del denaro pubblico. In realtà, sembra che col conferimento dei cosiddetti stipendi d'oro, e relative pensioni, sono state solo incoraggiati gli "appetiti" di quanti non hanno il senso della comunità e si comportano da veri predoni nei confronti del denaro pubblico, incuranti di quanti si suicidano perché non hanno un lavoro, perché sono stati sfrattati dalla propria abitazione, perché non hanno il denaro per curarsi o anche solo per mangiare.
Salvare l'Italia si può, e si deve iniziare proprio tagliando vitalizi e stipendi a chi si è offerto di servire la nostra comunità nazionale.
TENDA - « Mi chiamo Robert Rossi e sono nato nel 1944: mia madre è brigasca e conobbe mio padre che svolgeva il servizio militare ne lla GAF, cioè la guardia di frontiera proprio a Briga Marittima. Dopo l’8 settembre del 1943 mio padre fu catturato dai nazisti e portato in Germania, ma finita la guerra ritornò a Briga e si sposò con mia madre per venire a mancare nel 2009 ». Inizia con queste parole l’intervista concessami da Robert Rossi (qui sotto in foto), nato italiano nel 1944 e diventato francese nel 1947, quando il comune di Tenda fu ceduto alla Francia in seguito al Trattato di Parigi. Signor Robert Rossi, a Tenda che lingua si parlava fino al 1945? E qual era il dialetto più diffuso? Oggi qualcuno a Tenda e a Briga parla ancora in dialetto? Fino al 1947 i comuni di Briga Marittima e Tenda rientravano nei confini dell’Italia e quindi la lingua ufficiale era l’italiano. A Briga Marittima era molto diffuso il dialetto locale, cioè il «brigasco», mentre a Tenda ...
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