In effetti è difficile dare torto al card. Bagnasco quando afferma che "Troppe energie ed enfasi [sono] profuse per le unioni civili mentre i problemi della gente sono altri", come la disoccupazione, la sanità malata, la giustizia negata e le nuove emergenze sociali. Mentre c'è chi si uccide perché non ha un lavoro oppure muore lentamente perché non ha i soldi per curarsi, il Partito democratico guidato da Matteo Renzi si è occupato di far approvare una legge sulle unioni civili che, secondo Bagnasco, "sancisce di fatto una equiparazione al matrimonio" e che l'utero in affitto sarà "il colpo finale" alla famiglia. Personalmente, credo che il vero problema dell'Italia sia la denatalità, il calo demografico che, a breve, si tradurrà nel dare un peso che le future generazioni non potranno sostenere... e come sempre, tutto ricadrà sulla famiglia, su quell'insieme di persone che dovranno farsi carico di crescere figli, di accudire familiari malati e di sostenere i propri anziani.
Nizza: la città italiana sotto bandiera francese Chi oggi passeggia tra le palme della Promenade des Anglais o tra i vicoli profumati di basilico della Vecchia Nizza vede una città francese. Ma basta grattare un po’ la superficie – o ascoltare attentamente certi suoni e certi nomi – per scoprire un’anima profondamente italiana. Un’italianità che affonda le radici nella storia e che, in momenti cruciali, si è manifestata con forza e orgoglio. Nell’ agosto del 1543 , due potenze alleate – la Francia di Francesco I e la flotta ottomana di Solimano il Magnifico, guidata dal leggendario pirata Barbarossa – strinsero d’assedio Nizza. Allora parte dei domini sabaudi, la città e la contea di Nizza rappresentava una roccaforte strategica tra Provenza e Liguria. I nizzardi resistettero per settimane, combattendo sulle mura e nelle strade. È in quei giorni che emerge la figura di Caterina Segurana , una lavandaia che guidò un manipolo di cittadini nel respingere gli ass...
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