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Il boiaro, presentato da Massimo Valli

Prefazione   di MASSIMO VALLI (1) Leggere questo breve romanzo è stato come immergersi in un sogno, in un tempo diverso, non solo in senso cronologico, ma anche nel senso delle regole che definiscono comunemente il tempo. Pur avendo ricevuto in anticipo brevi, ma precise indicazioni dall’Autore rispetto al fatto che non si tratta di un romanzo storico e che come tale non è mai stato concepito, una certa “deformazione professionale” mi induceva comunque all’approccio di sempre, nella lettura di romanzi riguardanti il periodo in questione, cioè alla ricerca di punti di riferimento storici, cronologici, almeno di carattere sociale, che mi dicessero qualcosa di più di quegli avvenimenti e delle loro ragioni. All’inizio è stato quasi un sentimento automatico, dovuto, per rispetto dell’Autore.  Praticamente da subito ho capito che non era l’approccio giusto. E a poco a poco ho pure compreso che la ricchezza e il valore della vicenda di Ivan, nel suo intrecciare e inter...

Il cerchio di ghisa, racconto breve

Il cerchio di ghisa (tratto dal libro "Il bambino e l'avvoltoio) Venti quintali di ghisa. Ledion osservò solo per un attimo il pesante cerchio che gli stava davanti. Da quando lavorava in fonderia, al reparto “sabbiatura e sbavatura”, conosceva bene quei cerchi e il loro peso, e sapeva che gli occorrevano quasi dieci ore per lavorarli, per finirli. Ledion non voleva perdere altro tempo: come ogni giorno era venuto di buon'ora al lavoro, ma quel sabato mattina aveva perso già parecchio tempo per buttare via ­ insieme ad altri tre compagni che si erano resi disponibili a fare ore di lavoro straordinario ­ l'acqua che   durante   un   temporale   notturno   aveva   invaso l'officina attraverso i finestroni rotti e un portone sgangherato. Se tutta l'acqua piovana non fosse stata raccolta e gettata fuori dal capannone, si sarebbe corso il rischio che accendendo gli interruttori della corrente elettrica si verificasse un per...

Il cinema forense raccontato da Agostino La Rana

E' un libro davvero singolare quello che l'avv. Agostino La Rana ha scritto e pubblicato recentemente col titolo " Il cinema forense ", perché ci introduce in una parte del mondo del cinema facendoci scoprire, con gli occhi dell'avvocato, i pregi ed i limiti di tanti film apprezzati dal grande pubblico. Agostino La Rana, nato a Pompei nel 1963, è un affermato avvocato cassazionista autore di numerose pubblicazioni scientifiche e di un romanzo, e, riguardo al suo ultimo volume, afferma: " Il libro è – innanzitutto – un censimento sul cinema forense, per essere più precisi è il primo censimento. Proprio a causa dell’assenza di pubblicazioni in materia ho dovuto “inventare” un metodo per censire e recensire i film, metodo che ho illustrato nella “Introduzione” e che mi riesce difficile sintetizzare in poche parole. Mi limito solo a ricordare che sono stati selezionati i film che hanno un contenuto didattico per avvocati e studenti di giurisprudenza"....

Inchiodati ad una croce

Dal Vangelo di Luca (23,33-43) Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra. Gesù diceva: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno». Dopo essersi poi divise le sue vesti, le tirarono a sorte . Il popolo stava a vedere , i capi invece lo schernivano dicendo: «Ha salvato gli altri, salvi se stesso, se è il Cristo di Dio, il suo eletto». Anche i soldati lo schernivano, e gli si accostavano per porgergli dell'aceto , e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». C'era anche una scritta, sopra il suo capo: Questi è il re dei Giudei. Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!». Ma l'altro lo rimproverava: «Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena? Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male». E aggiunse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai n...

Battaglia di civiltà?

Di tanto in tanto c'è qualche politico che usa l'espressione "battaglia di civiltà" per presentare un proprio progetto o disegno di legge, ma, a nostro avviso, quest'espressione non ha alcun senso perché sempre più spesso le leggi che hanno un presunto contenuto etico vengono approvate da striminzite e risicate maggioranze parlamentari a seguito di contrattazioni che poco o nulla hanno a che vedere con la politica intesa, quest'ultima, come promozione del bene comune.  Nel nostro Paese sta avvenendo una forte disgregazione sociale e quelli che per alcuni cittadini sono dei valori imprescindibili, per altri cittadini sono pseudovalori e barbarie da combattere, e viceversa. La composizione del nostro Parlamento riflette bene, purtroppo, la frammentarietà della società italiana dove un crescente individualismo porta ogni singola persona ad avere una propria morale e una propria visione della società.  Una "battaglia di civiltà" può essere tale ...

Ius soli, così impoveriamo ulteriormente l'Africa

In questi giorni si torna a parlare dello Ius soli e anch'io vorrei esprimere la mia opinione. Se da un lato sono convinto della necessità di accogliere e di manifestare concretamente la propria solidarietà umana a quanti sono costretti a scappare dal proprio Paese di origine a causa di guerre e carestie, dall'altro credo che non si debbano porre le basi per far sì che tutti - col proprio stile di vita e con la propria cultura giuridica - possano concentrarsi nel nostro Paese . E' giusto che le nostre navi militari si prodighino per salvare il maggior numero di vite umane abbandonate alla deriva sui noti gommoni al centro del Mediterraneo, ma le persone una volta salvate, vanno accolte in centri umanitari per essere curate e nutrite. E' possibile che queste persone debbano restare in questi centri anche per sei mesi, un anno o due, e magari cogliere l'occasione per imparare la nostra lingua e avere la possibilità di seguire dei corsi di studio, ma poi devono essere ...