Quando la guerra continua nel cuore degli uomini Sto leggendo Sul Grappa dopo la vittoria di Paolo Malaguti e sono arrivato alle pagine 85-91, dedicate a «Il vecchio Michele». Sono pagine che mi hanno profondamente colpito, perché dietro una vicenda apparentemente marginale della storia del dopoguerra racchiudono una verità universale sulla guerra, sulla miseria, sulla solitudine e sulle ferite invisibili che essa lascia negli uomini. Il vecchio Michele è un malgaro che conosce il monte Grappa «come le proprie tasche». Su quella montagna suo nonno aveva costruito una malga nel 1852: non era quindi semplicemente un luogo di lavoro, ma una parte della sua storia familiare, quasi una componente della sua stessa identità. Poi arrivò la Prima guerra mondiale e Michele fu costretto ad abbandonare quel mondo. Il Grappa, trasformato in teatro di combattimenti fra italiani e austriaci, divenne improvvisamente una terra di guerra. Dopo la vittoria, però, Michele non può tornare sulla sua ...