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Agostino La Rana, Scrivo nella quiete di Castelnuovo Cilento

Recentemente l'amico e avvocato Agostino La Rana ha pubblicato con Youcanprint un volume che raccoglie due suoi romanzi: "L'onorario" e "De cuius". Avvocato cassazionista e scrittore, Agostino è nato a Pompei (1963) e ha pubblicato numerosi volumi. Ecco una breve intervista che mi ha rilasciato.   Agostino, come è nata l’idea di scrivere questi due romanzi? Vi è stato un “concorso di cause”, come si dice in termini giuridici. Sicuramente alla base c’è la vocazione, ma quella non è certo una mia prerogativa esclusiva. I motivi principali - ma non esclusivi - sono stati due: l’ispirazione e l’indignazione. Entrambi li descrivo nell’appendice al volume. Perché questi titoli?  Perché il libro che ho pubblicato rientra nel genere “legal thriller”, quindi due titoli “giuridici” erano adatti. Un accenno alla trama di questi romanzi? Antonio Carotenuto, l’avvocato protagonista di questi due romanzi, riceve due incarichi. Approfondendo ...

TREVISO, LA CRISI E' DIFFICILE MA SI PUO' AFFRONTARE E GESTIRE

Nel tardo pomeriggio di ieri ho avuto modo di intervistare Teddy Mattiello sulla crisi economica dovuta alla diffusione del corona virus, e qui di seguito propongo l'articolo-intervista scritto dopo una proficua conversazione: CRISI DA CORONA VIRUS, LA SITUAZIONE E' DIFFICILE MA SI PUO' AFFRONTARE E GESTIRE TREVISO – “ Se non ci saranno da parte delle Istituzioni competenti interventi economici forti e precisi si rischia di assistere nei prossimi mesi alla chiusura di un consistente numero di aziende, soprattutto di quelle che vengono definite piccolissime partite iva, ovvero ditte individuali oppure con uno o due dipendenti ”. Ad affermarlo è Teddy Mattiello , titolare della società “ Ripartire da zero ” (w ww.ripartiredazero.com ) con sede nel capoluogo della Marca trevigiana, in via dei Da Prata 14, e che giovedì 18 giugno ho avuto modo di intervistare nel suo Studio. “ La forzata chiusura (nota col termine inglese lockdown , ndr) e la lentezza della burocraz...

Il suono delle campane può svegliare la coscienza dell'uomo

" Cosa ci faccio su questo carro e dove sto andando? ", si domandò inconsapevolmente il boiaro, lui che non aveva mai sofferto la solitudine pur essendo sempre stato solo; lui che credeva di non essersi mai legato, in fondo, a nessuno; lui che alle prime ore del mattino o al calar del sole amava passeggiare da solo nella quiete della sua proprietà; lui che non ammetteva interferenze nell'amministrare i propri beni. Adesso gli sembrava che tutti gli anni trascorsi in solitudine si stessero accasciando con il loro peso su di lui. Un peso che non poteva e non voleva sostenere. Era consapevole, quando percorreva i sentieri odorosi di muschio dei suoi poderi, che avrebbe terminato in solitudine la sua vita terrena, ma ciò non lo impensieriva. Non lo turbava. Intanto il ticchettio continuava, adesso era più forte ed Ivan comprese la sua origine: era il suono di una campana.  ( brano tratto da "Il boiaro" ) Per info sul romanzo cliccare su  Il boiaro di Car...

La bambina della masseria Rutiglia

E' imminente la pubblicazione di un nuovo e breve romanzo intitolato " La bambina della masseria Rutiglia ". La protagonista è una bimba curiosa: i suoi occhi si soffermano sulle immagini familiari e della propria comunità di appartenenza, che rievocano i momenti più importanti della propria infanzia vissuta nella campagna vesuviana, durante gli anni più cruenti della Seconda guerra mondiale. Le pagine di questo volumetto non riportano una storia biografica, bensì aneddoti della vita della protagonista, Carmelina, che hanno ispirato l'autore, il quale ha voluto dar loro una dimensione concreta, in un passato che è arrivato a noi solo attraverso i ricordi di chi lo ha vissuto.  “ La bambina della masseria Rutiglia ” di Carlo Silvano è un breve romanzo indirizzato soprattutto agli studenti delle scuole medie e superiori, ma anche a quanti credono in valori come l’onestà e il senso del dovere.

Dario Corradini, Il valore della vita è fondamentale per chi pratica le arti marziali

ROMA - " C ome tanti bambini che iniziano a praticare una disciplina sportiva appena tornati dalle vacanze, così mi sono avvicinato a lle arti marziali: era il mese di settembre del 2006 e avevo 7 anni ". A parlare è Dario Corradini (classe 1998),  cintura nera 2° Dan che oggi si allena per il piacere di non smettere di praticare questa disciplina e con alle spalle una proficua carriera di karateca. " Studio scienze motorie, ma insegno ed alleno con lo scopo di sviluppare futuri adulti, bambini dai 3 anni fino a ragazzi di 12, perché spero di riuscire a far vivere ad alcuni di loro molto di più di quello che ho fatto io! ". L'esperienza di Dario è importante perché può aiutare a comprendere l'importanza di insegnare ai bambini le arti marziali che non sono una mera attività fisica, ma anche e soprattutto una scuola di vita con un ricco patrimonio di valori, come la lealtà e il rispetto per se stessi.  " Ho iniziato - continua Dario - in un grande...

Shirley Ferraro, Le arti marziali valorizzano la donna

Anche le arti marziali valorizzano la donna intervista alla karateca Shirley Ferraro [1] di Carlo Silvano Shirley Ferraro, a che età e perché ti sei avvicinata al mondo delle arti marziali? Il mio approccio alle arti marziali è iniziato circa vent’anni fa, all’età di 11-12 anni, partecipando inizialmente ad un corso di difesa personale per le donne; nella stessa palestra si tenevano gli allenamenti di Karate. Tra tutte le discipline sportive delle arti marziali perché hai scelto proprio il Ju Jitsu? Sono sempre stata affascinata dall’agilità, combinata alla difesa personale di questa disciplina; non credevo fosse alla portata di tutti. Tutto questo combaciava con la mia indole combattiva e così mi iscrissi alla Asd Studio Karate Ju Jitsu 2002. Da allora pratico Karate. Il Ju Jitsu l’ho intrapreso solo di recente, da circa 4 anni. Ad oggi svolgo entrambe le discipline, dedicandomi principalmente al Karate per la preparazione della cintura nera 1° Dan. Ho scelto di iniz...

"Il bambino e l'avvoltoio" letto dalla poetessa Adriana Michielin

VILLORBA - Autore di numerosi libri e di romanzi come “ Il boiaro ” e “ Una ragazza da amare ”, Carlo Silvano (1966) ha recentemente pubblicato “Il bambino e l'avvoltoio e altri racconti” (ed. Youcanprint 2020, pp. 90), e ciò che affiora, in alcuni dei sei racconti proposti in questo agile libretto, è il tema dell’emigrazione, la cui scelta di raccontare nasce dall'esperienza maturata in ambito lavorativo dall’autore alcuni anni fa confrontandosi con emigranti provenienti dall'Africa e dall’Asia, e da nazioni come Albania e Polonia. Da questa vicinanza è conseguita la conoscenza delle motivazioni che hanno spinto gli emigranti a venire in Italia. L'autore ne aveva ascoltato le difficoltà incontrate, talora drammatiche, come l'ignoranza della lingua italiana, la permanenza in alloggi fatiscenti o il travaglio del tragitto verso il nostro paese che, generalmente, quando offre lavoro riserva loro le mansioni più umili e faticose. Emblematica è, quindi, la stori...