Passa ai contenuti principali

Tradizione viva e discernimento pastorale: la Chiesa guidata con sapienza

Tradizione viva 

e discernimento pastorale:

la Chiesa guidata con sapienza

di Carlo Silvano

La domanda posta da papa Leone XIV durante il Concistoro — «C’è vita nella nostra Chiesa?» — risuona con particolare profondità se accolta alla luce della spiritualità del vetus ordo. Per i fedeli che trovano nella liturgia tradizionale una sorgente di fede, la vita della Chiesa non si misura anzitutto dal numero delle iniziative o dal linguaggio del cambiamento, ma dalla fedeltà al Mistero di Cristo, reso presente nel Sacrificio eucaristico. In questo senso, la convinzione del Papa che la vita ci sia davvero appare come una lettura sapiente e realistica: la Chiesa vive perché Cristo vive, e continua ad agire silenziosamente nei cuori.

La spiritualità del vetus ordo insegna che la fecondità autentica spesso è nascosta. Come nel Vangelo il seme cresce nel segreto della terra, così la vita della Chiesa matura nel silenzio, nella preghiera, nella penitenza, nell’adorazione. Papa Leone XIV dimostra saggezza quando non confonde la vita con l’attivismo, ma invita a domandarsi se nella Chiesa vi sia spazio per ciò che nasce davvero da Dio. È una domanda che interpella anche chi custodisce la Tradizione, in quanto è chiamato a viverla come realtà viva e non come semplice rifugio identitario.

«C’è spazio per ciò che nasce?» non significa, nella prospettiva del vetus ordo, rompere con ciò che è sempre stato creduto, ma discernere ciò che lo Spirito fa germogliare nella continuità della fede. Il Papa mostra equilibrio quando richiama al cammino senza opporre passato e presente. La Tradizione, come insegna la Chiesa, non è un museo, ma una trasmissione viva. Il vino nuovo del Vangelo non distrugge l’otre antico, ma lo riempie di significato quando resta fedele alla sua forma.

Ancora più incisiva è la domanda: «Amiamo e annunciamo un Dio che rimette in cammino?». Qui la spiritualità tradizionale e la guida pastorale del Papa si incontrano profondamente. Il Dio annunciato dalla Chiesa non è un Dio che banalizza il peccato o conferma le mediocrità, ma un Dio che salva, perdona e chiama alla conversione. La liturgia antica educa a questo incontro serio e misericordioso con Cristo, e il Papa mostra saggezza nel richiamare una Chiesa che non si chiude, ma accompagna, senza rinunciare alla verità.

Infine, l’invito a non dire «abbiamo sempre fatto così» è un monito contro l’abitudine sterile. Papa Leone XIV guida la Chiesa ricordando che il vero cammino nasce dall’obbedienza allo Spirito e dalla centralità di Cristo. Quando Tradizione e discernimento pastorale camminano insieme, la Chiesa resta viva, radicata e capace di generare speranza anche nel nostro tempo.

_________________________ 

Il presente blog è curato da Carlo Silvano, autore di numerosi volumi. Per informazioni cliccare sul collegamento alla Libreria Feltrinelli: Libri di Carlo Silvano 

Commenti

Post popolari in questo blog

Nizza, città francese o italiana?

Intervista allo storico e politico Alain Roullier-Laurens LA CITT À DI NIZZA RIPENSA AL SUO PASSATO ITALIANO Ha dato i natali a Giuseppe Garibaldi, artefice dell'unità nazionale Perché in certi libri scolastici non si parla della cessione della città di Nizza e della regione della Savoia da parte del governo di Torino a quello di Parigi nel 1860? Da questo interrogativo prende lo spunto l'intervista che segue, rilasciataci da Alain Roullier-Laurens , fondatore della “ Lega per la restaurazione delle libertà nizzarde ”. Nato a Nizza nel 1946, Alain Roullier-Laurens discende per parte di madre da una famiglia residente a Nizza ancor prima del 1388, anno della dedizione ai Savoia, ed è autore di numerosi libri che hanno provocato scalpore - ogni volta che sono usciti - sull'ideologia indipendentista nizzarda, sui retroscena dell'annessione e del falso plebiscito. I libri di Alain Roullier si basano su documenti inediti ed adoperati per la prima volta, come ...

ROBERT ROSSI, LA FRANCESIZZAZIONE DI TENDA È INIZIATA CON I BAMBINI DELLA SCUOLA

TENDA - « Mi chiamo Robert Rossi e sono nato nel 1944: mia madre è brigasca e conobbe mio padre che svolgeva il servizio militare ne lla GAF, cioè la guardia di frontiera proprio a Briga Marittima. Dopo l’8 settembre del 1943 mio padre fu catturato dai nazisti e portato in Germania, ma finita la guerra ritornò a Briga e si sposò con mia madre per venire a mancare nel 2009 ». Inizia con queste parole l’intervista concessami da Robert Rossi (qui sotto in foto), nato italiano nel 1944 e diventato francese nel 1947, quando il comune di Tenda fu ceduto alla Francia in seguito al Trattato di Parigi. Signor Robert Rossi, a Tenda che lingua si parlava fino al 1945? E qual era il dialetto più diffuso? Oggi qualcuno a Tenda e a Briga parla ancora in dialetto? Fino al 1947 i comuni di Briga Marittima e Tenda rientravano nei confini dell’Italia e quindi la lingua ufficiale era l’italiano. A Briga Marittima era molto diffuso il dialetto locale, cioè il «brigasco», mentre a Tenda ...

Patrizia Caproni (DSP): “Rimettere l’uomo al centro dell’economia e della politica. Solo così il Triveneto può ripartire”

  Patrizia Caproni (DSP): “ Rimettere l’uomo al centro dell’economia e della politica. Solo così il Triveneto può ripartire” ( a cura di Carlo Silvano )  Nel Nord-Est, dove la crisi della piccola e media impresa si intreccia con la delocalizzazione e la perdita di coesione sociale, Democrazia Sovrana Popolare propone una lettura alternativa alla globalizzazione economica. Patrizia Caproni  (nella foto con Francesco Toscano a sx e Marco Rizzo a dx), sottolinea la necessità di “rimettere al centro l’uomo e il lavoro” e critica la deriva privatistica nei servizi pubblici, dall’istruzione alla sanità. Nell’intervista Patrizia Caproni affronta i nodi dell’autonomia differenziata, delle disuguaglianze territoriali e della sfiducia verso la politica, indicando nella sovranità economica e popolare la chiave per una nuova stagione di sviluppo. Patrizia Caproni è  referente Elettorale Nazionale e membro dell’Ufficio Politico (referente Nord Est) del partito D...