Il mistero rivelato a tutti:
l’urgenza di annunciare Cristo oggi
Martedì 6 gennaio, giorno dell’Epifania, ho avuto modo di partecipare ad una Santa Messa nella chiesa dei monaci carmelitani a Treviso, intitolata a san Giovanni della Croce, e sono rimasto colpito dalla seconda lettura, ovvero un brano tratto dalla Lettera agli Efesini (3,3-6). In queste poche righe san Paolo parla di un “mistero” che gli è stato rivelato: in Cristo Gesù tutti i popoli sono chiamati a essere eredi, membra dello stesso corpo e partecipi della stessa promessa. Non si tratta di un’idea astratta, ma del cuore del Vangelo: Dio non appartiene a pochi, non è riservato a un ristretto gruppo religioso o culturale, ma si dona a ogni uomo e a ogni donna. Questo annuncio, ieri come oggi, resta necessario e urgente.
Viviamo in un tempo segnato da smarrimento, solitudine, paura del futuro e perdita di senso. Molti cercano risposte nella tecnologia, nel successo, nel consumo, ma restano inquieti. Proprio qui risuona l’attualità del messaggio di Paolo: il senso ultimo della vita non nasce dalle opere umane, ma dall’incontro con Cristo, che riconcilia l’uomo con Dio e con se stesso. Far conoscere Gesù non significa imporre, ma offrire una luce, una speranza, una strada di libertà autentica.
Il Catechismo della Chiesa Cattolica ricorda che la Chiesa esiste per evangelizzare e che l’annuncio del Vangelo è un dovere e un diritto (CCC 849-851). Non per spirito di superiorità, ma per amore. Tacere Cristo per timore di offendere o per conformismo culturale non è rispetto, ma rinuncia alla carità. Se davvero crediamo che in Gesù si rivela il volto misericordioso del Padre, non possiamo tenere per noi una notizia che dà senso alla vita e apre alla salvezza.
Annunciare Cristo oggi significa parlare con la vita prima ancora che con le parole: nella famiglia, nel lavoro, nella sofferenza, nelle scelte quotidiane. Significa mostrare che il Vangelo non è un peso, ma una buona notizia capace di attraversare ogni fragilità. Come ricorda il Catechismo, Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati e giungano alla conoscenza della verità (CCC 74).
Il “mistero” rivelato a Paolo continua a chiedere testimoni. In un mondo frammentato, Cristo resta Colui che unisce; in un’umanità stanca, Colui che dona speranza. Farlo conoscere non è un’opzione secondaria: è una responsabilità d’amore verso ogni persona. (Carlo Silvano)
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Il presente blog è curato da Carlo Silvano, autore di numerosi volumi. Per informazioni cliccare sul seguente collegamento: Libri di Carlo Silvano

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