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USA, chi deve garantire la sicurezza dei cittadini?

Le sparatorie che si registrano negli Stati Uniti d'America (USA) sono praticamente quotidiane, e i media italiani ne parlano solo quando si registra un considerevole numero di vittime. Sono sparatorie che si verificano soprattutto per una spropositata diffusione di armi da fuoco, e il fatto che la legittima difesa sia contemplata nella Carta costituzionale di questo Paese non giustifica l'acquisto e la detenzione di armi che - per il loro considerevole volume di fuoco - dovrebbero appartenere solo ed esclusivamente alle Forze armate. A parte il fatto che spetta alle forze di polizia garantire la sicurezza e l'incolumità dei cittadini di ogni Paese che si dichiari civile, la legittima difesa si potrebbe comunque assicurare avendo una modesta pistola utile ad allontanare uno o più malviventi dalla propria abitazione: è inconcepibile, a mio avviso, che negli Stati Uniti i singoli cittadini possano munirsi di armi con un potenziale di fuoco capace di respingere gli attacchi di consistenti bande di Dakota e Sioux. Bisogna riconoscere che il presidente Obama si è dimostrato sensibile a questo problema, soprattutto all'indomani di certe spaventose stragi compiute all'interno di scuole e campus universitari, ma molto resta da fare e i produttori di armi difficilmente arretreranno di un solo passo nella gestione dei loro traffici perché gli interessi economici sono altissimi. Intanto, però, per impedire nuove e spaventose stragi occorre eliminare drasticamente il commercio delle armi.

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cav. Sergio Collodet (direttore tecnico dell'Asd Studio Karate Ju-Jitsu 2002)

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