Le sparatorie che si registrano negli Stati Uniti d'America (USA) sono praticamente quotidiane, e i media italiani ne parlano solo quando si registra un considerevole numero di vittime. Sono sparatorie che si verificano soprattutto per una spropositata diffusione di armi da fuoco, e il fatto che la legittima difesa sia contemplata nella Carta costituzionale di questo Paese non giustifica l'acquisto e la detenzione di armi che - per il loro considerevole volume di fuoco - dovrebbero appartenere solo ed esclusivamente alle Forze armate.
A parte il fatto che spetta alle forze di polizia garantire la sicurezza e l'incolumità dei cittadini di ogni Paese che si dichiari civile, la legittima difesa si potrebbe comunque assicurare avendo una modesta pistola utile ad allontanare uno o più malviventi dalla propria abitazione: è inconcepibile, a mio avviso, che negli Stati Uniti i singoli cittadini possano munirsi di armi con un potenziale di fuoco capace di respingere gli attacchi di consistenti bande di Dakota e Sioux.
Bisogna riconoscere che il presidente Obama si è dimostrato sensibile a questo problema, soprattutto all'indomani di certe spaventose stragi compiute all'interno di scuole e campus universitari, ma molto resta da fare e i produttori di armi difficilmente arretreranno di un solo passo nella gestione dei loro traffici perché gli interessi economici sono altissimi. Intanto, però, per impedire nuove e spaventose stragi occorre eliminare drasticamente il commercio delle armi.
TENDA - « Mi chiamo Robert Rossi e sono nato nel 1944: mia madre è brigasca e conobbe mio padre che svolgeva il servizio militare ne lla GAF, cioè la guardia di frontiera proprio a Briga Marittima. Dopo l’8 settembre del 1943 mio padre fu catturato dai nazisti e portato in Germania, ma finita la guerra ritornò a Briga e si sposò con mia madre per venire a mancare nel 2009 ». Inizia con queste parole l’intervista concessami da Robert Rossi (qui sotto in foto), nato italiano nel 1944 e diventato francese nel 1947, quando il comune di Tenda fu ceduto alla Francia in seguito al Trattato di Parigi. Signor Robert Rossi, a Tenda che lingua si parlava fino al 1945? E qual era il dialetto più diffuso? Oggi qualcuno a Tenda e a Briga parla ancora in dialetto? Fino al 1947 i comuni di Briga Marittima e Tenda rientravano nei confini dell’Italia e quindi la lingua ufficiale era l’italiano. A Briga Marittima era molto diffuso il dialetto locale, cioè il «brigasco», mentre a Tenda ...
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