Le sparatorie che si registrano negli Stati Uniti d'America (USA) sono praticamente quotidiane, e i media italiani ne parlano solo quando si registra un considerevole numero di vittime. Sono sparatorie che si verificano soprattutto per una spropositata diffusione di armi da fuoco, e il fatto che la legittima difesa sia contemplata nella Carta costituzionale di questo Paese non giustifica l'acquisto e la detenzione di armi che - per il loro considerevole volume di fuoco - dovrebbero appartenere solo ed esclusivamente alle Forze armate.
A parte il fatto che spetta alle forze di polizia garantire la sicurezza e l'incolumità dei cittadini di ogni Paese che si dichiari civile, la legittima difesa si potrebbe comunque assicurare avendo una modesta pistola utile ad allontanare uno o più malviventi dalla propria abitazione: è inconcepibile, a mio avviso, che negli Stati Uniti i singoli cittadini possano munirsi di armi con un potenziale di fuoco capace di respingere gli attacchi di consistenti bande di Dakota e Sioux.
Bisogna riconoscere che il presidente Obama si è dimostrato sensibile a questo problema, soprattutto all'indomani di certe spaventose stragi compiute all'interno di scuole e campus universitari, ma molto resta da fare e i produttori di armi difficilmente arretreranno di un solo passo nella gestione dei loro traffici perché gli interessi economici sono altissimi. Intanto, però, per impedire nuove e spaventose stragi occorre eliminare drasticamente il commercio delle armi.
Nizza: la città italiana sotto bandiera francese Chi oggi passeggia tra le palme della Promenade des Anglais o tra i vicoli profumati di basilico della Vecchia Nizza vede una città francese. Ma basta grattare un po’ la superficie – o ascoltare attentamente certi suoni e certi nomi – per scoprire un’anima profondamente italiana. Un’italianità che affonda le radici nella storia e che, in momenti cruciali, si è manifestata con forza e orgoglio. Nell’ agosto del 1543 , due potenze alleate – la Francia di Francesco I e la flotta ottomana di Solimano il Magnifico, guidata dal leggendario pirata Barbarossa – strinsero d’assedio Nizza. Allora parte dei domini sabaudi, la città e la contea di Nizza rappresentava una roccaforte strategica tra Provenza e Liguria. I nizzardi resistettero per settimane, combattendo sulle mura e nelle strade. È in quei giorni che emerge la figura di Caterina Segurana , una lavandaia che guidò un manipolo di cittadini nel respingere gli ass...
Commenti
Posta un commento