Anche il recente commento che Matteo Renzi ha espresso in merito ad una iniziativa editoriale portata avanti da un giornale che ha offerto una copia di un libro scritto da Adolf Hitler, dimostra come il nostro Presidente del Consiglio abbia una pessima opinione dei propri concittadini. Non è leggendo "La mia battaglia", libro scritto da Hitler, che si diventa nazisti. La censura ha sempre avuto un effetto disastroso! Personalmente sono fermamente contrario all'ideologia nazista, ma credo che censurare libri del genere si traduca poi nell'autorizzare i posteri a censurare i libri dei propri avversari politici. Se Matteo Renzi e Laura Boldrini volessero veramente contrastare l'ideologia nazista, e con essa tutti i totalitarismi, allora si diano da fare per tutelare la nostra Carta costituzionale anziché svilirla così come hanno intenzione di fare.
Nizza: la città italiana sotto bandiera francese Chi oggi passeggia tra le palme della Promenade des Anglais o tra i vicoli profumati di basilico della Vecchia Nizza vede una città francese. Ma basta grattare un po’ la superficie – o ascoltare attentamente certi suoni e certi nomi – per scoprire un’anima profondamente italiana. Un’italianità che affonda le radici nella storia e che, in momenti cruciali, si è manifestata con forza e orgoglio. Nell’ agosto del 1543 , due potenze alleate – la Francia di Francesco I e la flotta ottomana di Solimano il Magnifico, guidata dal leggendario pirata Barbarossa – strinsero d’assedio Nizza. Allora parte dei domini sabaudi, la città e la contea di Nizza rappresentava una roccaforte strategica tra Provenza e Liguria. I nizzardi resistettero per settimane, combattendo sulle mura e nelle strade. È in quei giorni che emerge la figura di Caterina Segurana , una lavandaia che guidò un manipolo di cittadini nel respingere gli ass...
Commenti
Posta un commento