Anche il recente commento che Matteo Renzi ha espresso in merito ad una iniziativa editoriale portata avanti da un giornale che ha offerto una copia di un libro scritto da Adolf Hitler, dimostra come il nostro Presidente del Consiglio abbia una pessima opinione dei propri concittadini. Non è leggendo "La mia battaglia", libro scritto da Hitler, che si diventa nazisti. La censura ha sempre avuto un effetto disastroso! Personalmente sono fermamente contrario all'ideologia nazista, ma credo che censurare libri del genere si traduca poi nell'autorizzare i posteri a censurare i libri dei propri avversari politici. Se Matteo Renzi e Laura Boldrini volessero veramente contrastare l'ideologia nazista, e con essa tutti i totalitarismi, allora si diano da fare per tutelare la nostra Carta costituzionale anziché svilirla così come hanno intenzione di fare.
TENDA - « Mi chiamo Robert Rossi e sono nato nel 1944: mia madre è brigasca e conobbe mio padre che svolgeva il servizio militare ne lla GAF, cioè la guardia di frontiera proprio a Briga Marittima. Dopo l’8 settembre del 1943 mio padre fu catturato dai nazisti e portato in Germania, ma finita la guerra ritornò a Briga e si sposò con mia madre per venire a mancare nel 2009 ». Inizia con queste parole l’intervista concessami da Robert Rossi (qui sotto in foto), nato italiano nel 1944 e diventato francese nel 1947, quando il comune di Tenda fu ceduto alla Francia in seguito al Trattato di Parigi. Signor Robert Rossi, a Tenda che lingua si parlava fino al 1945? E qual era il dialetto più diffuso? Oggi qualcuno a Tenda e a Briga parla ancora in dialetto? Fino al 1947 i comuni di Briga Marittima e Tenda rientravano nei confini dell’Italia e quindi la lingua ufficiale era l’italiano. A Briga Marittima era molto diffuso il dialetto locale, cioè il «brigasco», mentre a Tenda ...
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