Quando un bambino si sente escluso: leggere il silenzio e restare accanto di Carlo Silvano Sentirsi esclusi è una delle esperienze più dolorose che un bambino possa vivere durante la scuola primaria. Non sempre si manifesta con parole chiare o con richieste di aiuto esplicite: spesso prende la forma del silenzio, di un cambiamento improvviso nel comportamento, di una tristezza che sembra non avere una causa precisa. Un bambino escluso può diventare più chiuso, irritabile, meno interessato alla scuola o ai giochi che prima lo coinvolgevano. In alcuni casi può emergere un calo dell’attenzione, una maggiore insicurezza o la tendenza a svalutarsi, come se il sentirsi messi da parte diventasse una prova del proprio scarso valore. L’esclusione può nascere per molte ragioni. A volte è legata a dinamiche di gruppo, altre volte a cambiamenti naturali nelle amicizie, altre ancora a difficoltà nel comunicare o nel farsi spazio tra i pari. È importante che gli adulti non minimizzino que...