Oggi Televideo riporta la notizia di un trafficante di essere umani: ai magistrati italiani ha raccontato i crimini commessi e ha riferito anche della tragica fine che facevano le persone che non avevano il denaro per pagare il viaggio della disperazione, ovvero dopo una morte violenta dai loro corpi venivano prelevati organi da custodire in borse termiche per poi essere venduti. Nessuna pietà, nessun rispetto per la persona considerata "carne da macello" a tutti gli effetti. I magistrati e le forze dell'ordine hanno chiarito che la testimonianza di questo criminale dev'essere ancora verificata e che sarà difficile far emergere la verità, in quanto le uccisioni e lo sciacallaggio degli organi avveniva in territorio libico. Non voglio entrare nel merito della vicenda e schierarmi tra coloro che credono verosimile questa storia oppure illudermi che si tratti solo di cose inventate: il commercio degli organi umani esiste e purtroppo esiste grazie a medici senza scrupoli e a malati che, pur trovandosi in una situazione di bisogno, non si pongono alcuna domanda sulla provenienza dell'organo che dovranno ricevere. Pagano e basta. Mors tua vita mea, ovvero Morte tua, vita mia. Insomma, ai poveri, a quelli che non hanno soldi, togliamo la dignità della loro persona spogliandoli anche dei loro organi e abbandonandoli senza vita come se non fossero mai esistiti.
TENDA - « Mi chiamo Robert Rossi e sono nato nel 1944: mia madre è brigasca e conobbe mio padre che svolgeva il servizio militare ne lla GAF, cioè la guardia di frontiera proprio a Briga Marittima. Dopo l’8 settembre del 1943 mio padre fu catturato dai nazisti e portato in Germania, ma finita la guerra ritornò a Briga e si sposò con mia madre per venire a mancare nel 2009 ». Inizia con queste parole l’intervista concessami da Robert Rossi (qui sotto in foto), nato italiano nel 1944 e diventato francese nel 1947, quando il comune di Tenda fu ceduto alla Francia in seguito al Trattato di Parigi. Signor Robert Rossi, a Tenda che lingua si parlava fino al 1945? E qual era il dialetto più diffuso? Oggi qualcuno a Tenda e a Briga parla ancora in dialetto? Fino al 1947 i comuni di Briga Marittima e Tenda rientravano nei confini dell’Italia e quindi la lingua ufficiale era l’italiano. A Briga Marittima era molto diffuso il dialetto locale, cioè il «brigasco», mentre a Tenda ...
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