Il mistero rivelato a tutti: l’urgenza di annunciare Cristo oggi Martedì 6 gennaio, giorno dell’Epifania, ho avuto modo di partecipare ad una Santa Messa nella chiesa dei monaci carmelitani a Treviso, intitolata a san Giovanni della Croce, e sono rimasto colpito dalla seconda lettura, ovvero un brano tratto dalla Lettera agli Efesini (3,3-6). In queste poche righe san Paolo parla di un “mistero” che gli è stato rivelato: in Cristo Gesù tutti i popoli sono chiamati a essere eredi, membra dello stesso corpo e partecipi della stessa promessa. Non si tratta di un’idea astratta, ma del cuore del Vangelo: Dio non appartiene a pochi, non è riservato a un ristretto gruppo religioso o culturale, ma si dona a ogni uomo e a ogni donna. Questo annuncio, ieri come oggi, resta necessario e urgente. Viviamo in un tempo segnato da smarrimento, solitudine, paura del futuro e perdita di senso. Molti cercano risposte nella tecnologia, nel successo, nel consumo, ma restano inquieti....
Tradizione viva e discernimento pastorale: la Chiesa guidata con sapienza di Carlo Silvano La domanda posta da papa Leone XIV durante il Concistoro — «C’è vita nella nostra Chiesa?» — risuona con particolare profondità se accolta alla luce della spiritualità del vetus ordo . Per i fedeli che trovano nella liturgia tradizionale una sorgente di fede, la vita della Chiesa non si misura anzitutto dal numero delle iniziative o dal linguaggio del cambiamento, ma dalla fedeltà al Mistero di Cristo, reso presente nel Sacrificio eucaristico. In questo senso, la convinzione del Papa che la vita ci sia davvero appare come una lettura sapiente e realistica: la Chiesa vive perché Cristo vive, e continua ad agire silenziosamente nei cuori. La spiritualità del vetus ordo insegna che la fecondità autentica spesso è nascosta. Come nel Vangelo il seme cresce nel segreto della terra, così la vita della Chiesa matura nel silenzio, nella preghiera, nella penitenza, nell’adorazione. Papa Leo...