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Visualizzazione dei post da 2024

Con Simeone e Anna per una fede viva e perseverante

  Questa mattina ho avuto la possibilità di ascoltare un brano tratto dal Vangelo di Luca (2,25-38). Qui di seguito provo a proporre alcune riflessioni che ci conducono al Tempio di Gerusalemme, dove due figure straordinarie, Simeone e Anna, incontrano il bambino Gesù. Questo momento di incontro ci offre spunti profondi sul significato della fede, della speranza e del compimento delle promesse di Dio nella nostra vita quotidiana. Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, attendeva con pazienza la “consolazione d’Israele”. Anna, una profetessa di età avanzata, serviva Dio con digiuni e preghiere giorno e notte. Questi due anziani, rappresentanti della fede viva e perseverante di Israele, sono figure emblematiche che ci insegnano a vivere con speranza e fiducia nelle promesse divine, anche quando i tempi sembrano lunghi e le fatiche pesanti. Simeone e Anna: simboli di attesa e compimento Dal punto di vista teologico, Simeone rappresenta il popolo dell’antica alleanza che, dopo un lu...

Dante Alighieri, non possiamo ostacolare la volontà di Dio

  Non ostacoliamo i disegni di Dio... una riflessione sul IX canto dell’Inferno Nel nono canto dell’Inferno della "Divina Commedia ", Dante Alighieri ci offre una scena straordinaria: la discesa di un angelo inviato da Dio per spalancare le porte della c ittà di Dite, simbolo dell’ostinazione e dell’arroganza di coloro che resistono alla volontà divina. I diavoli, emblema dell’opposizione al bene, cercano di impedire il cammino del pellegrino, ma la loro resistenza è vana: la volontà di Dio trionfa sempre. Questo episodio, ricco di simbolismi, ci invita a riflettere su come anche nella società odierna vi siano individui che ostacolano, consapevolmente o meno, i disegni divini. Gli ostacoli nella famiglia: egoismi e incomprensioni In ambito familiare, i disegni di Dio si manifestano nell’amore, nel rispetto e nella mutua crescita dei suoi membri. Tuttavia, non è raro che egoismi, incomprensioni o attitudini autoritarie rompano questa armonia. Pensiamo ai genitori che, i...

Susegana, Gli alunni intervistano il viaggiatore veneziano Marco Polo

  Le avventure di Marco Polo: un viaggio attraverso la storia nella scuola primaria di Susegana Lunedì 18 novembre, presso la scuola primaria “Alessandro Manzoni” di Susegana, si è svolto un laboratorio di lettura intitolato “ Le avventure di Marco Polo” , dedicato agli alunni d i una classe quarta. L’iniziativa, svolta si grazie al prezioso supporto delle insegnanti, è stata promossa in occasione dei 700 anni dalla morte del celebre viaggiatore veneziano, in modo da offrire agli alunni un’esperienza educativa unica e coinvolgente per approfondire la figura storica di Marco Polo e le sue straordinarie imprese. Durante il laboratorio, gli studenti si sono immersi nelle avventure del grande viaggiatore grazie a una serie di letture animate. Gli alunni sono stati divisi in coppie e hanno così interpretato un’intervista: le alunne rivestivano il ruolo di intervistatrici, ponendo domande su vari momenti della vita di Marco Polo, mentre gli alunni rispondevano interpretando la ...

Perché i genitori dovrebbero vietare l'uso del telefonino ai figli sotto i tredici anni ?

  Perché i genitori dovrebbero vietare l'uso del telefonino ai figli sotto i tredici anni ? Negli ultimi anni l’uso dei telefoni cellulari tra i bambini è diventato sempre più diffuso. È ormai comune vedere bambini di otto, nove o dieci anni con in mano uno smartphone, consegnato loro direttamente dai genitori. Tuttavia, questa pratica è oggetto di crescente dibattito, poiché l’accesso precoce ai dispositivi mobili può avere conseguenze negative sullo sviluppo fisico, emotivo e sociale dei più piccoli. Qui di seguito provo ad esaminare i motivi principali per cui i genitori dovrebbero considerare seriamente di vietare l’uso del telefonino ai figli che non hanno superato i tredici anni di età. 1. Sviluppo cognitivo e mentale Il cervello dei bambini è in piena fase di sviluppo e l’eccesso di stimoli provenienti dagli smartphone può interferire con questo processo. Applicazioni, giochi e video progettati per catturare l’attenzione possono ridurre la capacità di conce...

Occorre istituire un Fondo per risarcire le vittime di violenza e danni causati da immigrati nullatenenti

  Proposta di istituzione di un Fondo presso le Caritas diocesane per risarcire le vittime di violenza e danni causati da immigrati nullatenenti VILLORBA - La sicurezza e la serenità di tutti i cittadini sono valori imprescindibili per una comunità sana e coesa. Nella realtà italiana odierna, l’accoglienza di persone immigrate, in certi casi provenienti anche da situazioni di conflitto e povertà estrema, rappresenta un atto di umanità e solidarietà che rispecchia i principi fondamentali della nostra cultura e della nostra fede cristiana. Tuttavia, non possiamo ignorare che permangono situazioni in cui alcuni immigrati si rendono responsabili di atti di violenza e danni ai cittadini italiani, causando sofferenza e insicurezza tra la popolazione. La necessità di un “Fondo di Risarcimento”: tutelare la comunità e le vittime Per affrontare questa realtà complessa, riten g o sia giunto il momento di istituire presso tutte le Caritas delle diocesi italiane un Fondo per r i...

La criminalizzazione della maternità surrogata: implicazioni culturali, etiche e religiose

  La criminalizzazione della maternità surrogata: implicazioni culturali, etiche e religiose Il disegno di legge recentemente approvato in Italia ha sancito la criminalizzazione universale della maternità surrogata, ovvero la pratica di ricorrere a una donna per portare avanti una gravidanza per conto di altre persone. Questo provvedimento legislativo, che ha ricevuto 84 voti favorevoli e 54 contrari al Senato, ha completato il suo iter diventando legge dopo l’approvazione alla Camera dei deputati. La novità più rilevante introdotta dalla legge è la possibilità di perseguire penalmente anche i cittadini italiani che fanno ricorso alla maternità surrogata all’estero, nei Paesi dove essa è legale. La ministra Eugenia Maria Roccella, in merito a questo provvedimento, ha affermato che non si tratta di negare alcun diritto, ma di affermare una visione etica e culturale che pone l’Italia come esempio per la comunità internazionale, soprattutto per quanto riguarda la tut...

La parabola del “Padre misericordioso”: misericordia e giustizia nel giorno dopo la festa

  La festa è un segno di gioia e di riscatto, ma è il lavoro nei campi e la fatica quotidiana che costruiscono la vera riconciliazione, quella che dura ben oltre il banchetto del vitello grasso   La parabola del “Padre misericordioso”: misericordia e giustizia nel giorno dopo la festa   La parabola del “Padre misericordioso”, meglio conosciuta come quella del “figliol prodigo”, racconta una delle più profonde e toccanti narrazioni evangeliche sulla misericordia divina e il ritorno alla casa paterna. Nella sua parte conclusiva, il figlio minore, che aveva dissipato la propria eredità in un paese lontano, torna umiliato e pentito dal padre. La risposta del padre è sorprendentemente generosa: lo accoglie con un abbraccio, gli restituisce dignità donandogli l’anello al dito, i calzari ai piedi e una veste pulita. E non solo: organizza una grande festa, facendo uccidere il vitello grasso per celebrare il suo ritorno. Questo momento di gioia e riconciliazione rapprese...