In questo blog ripropongo un racconto che ho scritto e pubblicato nel 2003. Si intitola "L'angelo di via Appiani" e riguarda la vita di un ghanese che ho conosciuto nel 1999 e che, purtroppo, è venuto a mancare dopo qualche anno... George crede negli angeli e di sabato capita spesso di incontrarlo su una panchina di villa Manfrin o di incrociarlo lungo la Restera. Tra le mani ha sempre lo stesso volume: la copertina sgualcita e le pagine ingiallite di un libro che parla di come gli angeli siano vicini ad ogni uomo durante il suo pellegrinaggio terreno. George legge e medita e vorrebbe far partecipi delle sue riflessioni altre persone; mastica purtroppo un cattivo italiano. Gli unici che possono comprenderlo bene sono i suoi connazionali del Ghana, con i quali ha trovato rifugio in un fabbricato abbandonato in via Appiani. La sera, dopo il lavoro, al riparo da fatiscenti muri coperti da erbacce e ricchi di nascondigli per ratti e insetti, mentre su un fuoco acceso...